22/10/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

I numeri continuano a salire e il Governo studia nuove limitazioni

Il Dpcm del 15 ottobre porterà una nuova stretta: ecco cosa riguarderà

Conte ha firmato il decreto per fermare mezzo Nord Italia

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

ITALIA - I numeri continuano a salire e il Governo studia nuove limitazioni per il Dpcm del 15 ottobre che porterà con sé inevitabilmente una nuova stretta anche se il presidente del Consiglio Giuseppe Conte esclude ufficialmente un nuovo lockdown nazionale. 

Ieri il bollettino della protezione civile ha segnato quota 4458 nuovi contagi a fronte di 128.098 tamponi effettuati. Sono inoltre stati registrati altri 22 morti, che portano il totale a 36.083 dall'inizio dell'emergenza. Ma il governo è diviso tra chi vorrebbe introdurre da subito restrizioni drastiche e chi è invece terrorizzato per gli effetti che avrebbero su un'economia già devastata nel 2020 dal primo lockdown. 

E così il Governo prende tempo. Parola d'ordine "aspettare" per vedere se la situazione si normalizza e se è possibile riuscire a convivere in autunno e in inverno con il virus senza mandare in tilt la sanità. Insomma, aspettare fino all'ultimo prima di una decisione drastica.

Però se la situazione precipitasse le misure drastiche sono già pronte. Ovvero mini-lockdown territoriali, coprifuoco per i locali pubblici come bar e ristoranti con chiusure anticipate alle 22 o alle 23, limitazioni di presenze per feste e cerimonie, limitazioni di presenze negli esercizi commerciali, stop agli assembramenti davanti alle scuole, agli uffici e nei luoghi pubblici (compresi i trasporti), divieti di accesso nelle strutture sanitarie per le visite ai malati, abbassamento drastico del numero di presenze per le attività sportive nei luoghi chiusi, comprese le palestre. Questo e altro potrebbe contenere il Dpcm in preparazione per il 15 ottobre.

Intanto però il Comitato Tecnico Scientifico ha predisposto un piano con provvedimenti da prendere in base alla gravità della situazione nel Paese o in alcune aree. Quattro gli scenari disegnati ultimo dei quali, il più grave, scatterebbe se i problemi con numero dei casi e focolai (e un Rt superiore a 1,5) durassero oltre tre settimane: allora il comitato consiglia il lockdown e la chiusura di scuole e università.

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