22/10/2020

ROVIGO

Cosa pensano i cittadini dell'obbligo della mascherina?

Ecco alcune opinioni dei rodigini

ROVIGO - Tra uno stand e l’altro del mercato del giovedì, al bar o sul listòn, tutti rigorosamente con la mascherina indosso tranne qualche disinformato, a Rovigo l’ultimo decreto che impone di indossare il dispositivo anche all’aperto, è andato in scena nella nostra vita quotidiana, tra nasi coperti, caffé prolungati per riposare le vie respiratorie, e qualche dubbio. Il rischio, però, è incappare in una multa da 400 a mille euro e questo basta per essere ligi alle regole.

E se ancora gli adolescenti e i ventenni, all’uscita da scuola o nei ritrovi quotidiani, tendono a dimenticarsela o a lasciarla appesa al gomito, in genere dai 30 anni in su a Rovigo c’è rispetto per la prescrizione appena entrata in vigore. Con qualche lamentela: “Io lo considero un bavaglio - dichiara una donna - perché se l’emergenza c’è, non vedo l’utilità di fare interventi spot.

L’imposizione è dovuta all’incremento dei casi, ma qui di giorno in giorno le notizie sono contraddittorie”. E c’è chi commenta: “Finché ci sono tante persone attorno è giusto indossarla, ma se si cammina soli, perché mai”. E ancora: “Respireremo tanta anidride carbonica, se ci va bene e tra un po’ vieteranno anche quelle in tessuto per favorire le chirurgiche, con il giro che ci sta attorno”. “Ci dà fastidio ma lo facciamo per necessità – commenta qualche ultra sessantenne - Le regole si rispettano e se possiamo essere d’aiuto per chi è più a rischio lo facciamo”. E c’è anche chi è completamente favorevole. “E’ una cosa utile. Quando hanno aperto si è visto che siamo saliti nei contagi. E’ giusto tenerla sempre e in modo corretto”.

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