19/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Veneto: la zona con minore incidenza covid è Rovigo

Compostella: "Non è una casualità, ma il risultato di azioni a tutti i livelli che il territorio ha saputo mettere in campo"

Il dg dell'Ulss5, Antonio Compostella, ricoverato d'urgenza ed operato

ROVIGO - Il direttore generale dell'azienda polesana Antonio Compostella mostra un grafico che mostra come il Polesine sia una "mosca bianca", nel Centro Nord Italia. Rimane infatti la zona con una minore incidenza di Coronavirus. "Non è una casualità - ha detto il dirigente - ma il risultato di una serie di azioni a tutti i livelli che il territorio ha saputo mettere in campo".

La situazione è meno impegnativa che nei giorni scorsi, che ha visto "divampare" il focolaio nella casa di cura di Porto Viro: 18 i ricoverati per Covid-19, due in terapia intensiva e 16 in area medica Covid di Trecenta. "La maggior parte sono ex pazienti della casa di cura di Porto Viro".

Rassicurazioni anche dal mondo della scuola: "Le scuole sono osservato speciale in questo periodo. Finora - ha precisato Compostella - sono due i casi di positività, datati. Il bambino di 8 anni di Arquà Polesine e il bimbo di due anni e mezzo dell'asilo di Porto Viro. Entrambi avevano contratto il Covid fuori dall'ambiente scolastico". Per il resto sono stati eseguiti dal 15 settembre 811 tamponi su studenti inviati dai pediatri, 13 dalle scuole. "Tutti negativi, un elemento che rassicura", ha spiegato Compostella.

"L'azienda sanitaria polesana sta lavorando per rendere i tamponi sempre più celeri. "L'obiettivo è limitare il più possibile l'attesa tra l'esecuzione del tampone e il ritorno a scuola. E garantire la continuità scolastica. Anche perché c'è un aspetto socio economico e di costi notevole", ho concluso il dg.

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