27/10/2020

CURIOSITA'

Meneghetti e la nuova scoperta sulla materia oscura pubblicata su "Science"

Lo scienziato rodigino Massimo Meneghetti fa parlare, ancora un volta, di sé in tutto il mondo

Massimo, lo scienziato rodigino che ha conquistato Piero Angela

Massimo Meneghetti, 46 anni, rodigino di San Pio X

ROVIGO - Lo scienziato rodigino doc, Massimo Meneghetti dell'Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica di Bologna) è il coordinatore di un team internazionale di ricercatori, che ha scoperto come nelle attuali “ricette” che descrivono la materia oscura mancherebbe qualche ingrediente: nello studio studio gli scienziati hanno scoperto un'inaspettata e notevole discrepanza tra le osservazioni e i modelli teorici che predicono come la materia oscura dovrebbe essere distribuita negli ammassi di galassie.

Il lavoro è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista "SCIENCE" ed ha avuto un ampio riscontro internazionale con tanto di intervista da parte della CNN Usa mandata in onda durante il loro telegiornale.

Il riconoscimento come si può facilmente notare è a livello internazionale e riguarda: Nasa, Esa, G. Caminha (University of Groningen), M. Meneghetti (Inaf-Observatory of Astrophysics and Space Science of Bologna), P. Natarajan (Yale University), e il Clash team.

Massimo Menerghetti, 46 anni, residente a Rovigo è Laureato in Astronomia all'Universita' di Padova nel 1999. Dottorato di Ricerca nel 2003 presso la stessa Universita'. Vincitore del Premio Gratton nel 2004. Ha lavorato fino al 2006 presso l'Istituto di Astrofisica Teorica dell'Universita' di Heidelberg, in Germania. Dal 2006 e' Ricercatore all'INAF presso l'Osservatorio di Astrofisica e Scienze dello Spazio di Bologna. Nel 2010 ha vinto una fellowship RESCEU-DENET per lavorare alcuni mesi all'Universita' di Tokyo. Nel 2013, ha vinto una fellowship della NASA per lavorare due anni al Jet-Propulsion-Laboratory di Pasadena, USA.

Tornando alla scoperta, per semplificare, scrive il notiziario on-line dell'Inaf: è come se: "uno chef assaggiando una pietanza sconosciuta cerca di individuarne gli ingredienti e le loro proporzioni, così gli astronomi stanno cercando di scoprire la natura e le proprietà della materia oscura, studiandola indirettamente grazie agli effetti che essa produce. ...  La materia oscura è il collante invisibile che tiene unite le stelle all’interno di una galassia ... è l’impalcatura invisibile del nostro universo che lega le galassie tra loro in lunghe strutture filamentose".

"Gli ammassi di galassie sono laboratori ideali per studiare la materia oscura e la sua interazione con la materia luminosa", dice Meneghetti, ricercatore all’Inaf di Bologna, primo autore dell’articolo pubblicato su Science. "Abbiamo condotto numerosi e accurati test per confrontare i dati osservativi con simulazioni numeriche che descrivono come la materia dovrebbe essere distribuita negli ammassi di galassie in base al modello di materia oscura fredda. Abbiamo trovato una notevole discrepanza sulla scala delle galassie d’ammasso, che indica che c’è qualche caratteristica dell’Universo reale che non stiamo riproducendo col nostro attuale modello teorico. Potrebbe mancare qualche elemento fisico chiave nelle simulazioni che abbiamo utilizzato o potremmo non aver compreso la vera natura della materia oscura".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette