18/09/2020

TRECENTA

"Calo demografico spaventoso, per fortuna che ci sono i migranti"

L'analisi di Guglielmo Brusco e Paola Panziera

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Guglielmo Brusco

Passeggiando per Trecenta, ci prende la tristezza. Decine di case (molte delle quali ancora abitabili) sono chiuse e vuote. L'umanità non è più al loro interno. Però una speranza di nuova vita per queste case continua ad esserci. Per questa speranza, bisogna ringraziare i migranti arrivati a Trecenta. Migranti fondamentali per compensare almeno in parte il suo continuo, pesantissimo calo del numero di abitanti (dal 2001 al 2019, da 3.143 a 2.625 abitanti - 518 - 16,5%) con conseguente crollo del commercio e dei fatturati di tante ditte artigianali.

Sono arrivati in un triste periodo di tagli pesantissimi al San Luca e del non recupero del Vecchio Ospedale. Il triste emblema di tutto questo, è anche lo svuotamento dello storico mercato del lunedì.... ecc. ecc.. Dobbiamo ringraziare i migranti perché, come i trecentani, per gran parte sono persone per bene che lavorano (magari spesso malpagati per lavori pesantissimi che tanti italiani non vogliono più fare, soprattutto a certi miserabili compensi?) per mantenere la propria famiglia. E così tanti trecentani possono affittare o vendere loro case o negozi di proprietà, ricavandone un beneficio di non poco conto. E con la loro spesa nei nostri negozi, i migranti danno anche un po' di ossigeno al nostro commercio.

E con le loro bambine e i loro bambini, contribuiscono in modo significativo al funzionamento della locale Scuola Materna, delle Elementari e delle Medie. Magari anche dell'IPSA Bellini. Un grazie in particolare alla comunità Marocchina che ha rianimato anche il centro di Trecenta, altrimenti vuoto soprattutto la sera. Poi ovviamente vanno ringraziate le donne dell'Est Europeo che badano ai nostri anziani in difficoltà o lavorano in altri settori. In particolare, vanno ricordati i Rumeni giunti per lavorare a Trecenta. E' simbolicamente la risposta storica alla emigrazione in Romania di decine di famiglie trecentane, avvenuta per alcuni decenni, a partire dal 1879. E parafrasando il titolo di un bellissimo film: Benvenuti a Trecenta!!!!

Paola Panziera e Guglielmo Brusco

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