14/08/2020

METEO

Caldo, oggi la giornata peggiore dell'anno

In attesa dell'acquazzone di lunedì, weekend dalle temperature proibitive

Caldo, oggi la giornata peggiore dell'anno

ROVIGO - Una giornata infernale. E oggi le temperature toccheranno il loro punto massimo, prima della breve tregua prevista a partire da lunedì: ma non fatevi illusioni, perché il temporale annunciato per il primo giorno della nuova settimana farà scendere la colonnina di mercurio soltanto per qualche giorno, prima di una nuova ondata di caldo torrido. Intanto, il Polesine sta facendo i conti con la settimana più calda dell’anno. Oltre alla temperatura, schizzata alle stelle e ben oltre quota 35 gradi, ci si mette pure l’umidità che contribuisce a far salire ulteriormente la sensazione di calore. L’afa, infatti, non sta dando tregua ai polesani: anche per questo, ieri pomeriggio, le temperature avvertite sfioravano i 40 gradi. Un livello che oggi sarà addirittura superato: in base alle previsioni, infatti, la calura percepita dovrebbe toccare quota 41 gradi centigradi. Insomma, sarà decisamente una giornata bollente.

Sole e cielo sereno previsti anche per domani: il weekend, dunque, è salvo e permetterà a tutti di raggiungere le località balneari della nostra provincia o di passare una giornata di relax a bordo piscina, per cercare di combattere la calura. Non ci sarà, tra l’altro, il caldo insopportabile previsto per oggi: le temperature attese si fermeranno, secondo le previsioni, “soltanto” a 36 gradi. Poi, dalla serata, una perturbazione porterà un acquazzone che come conseguenza avrà la diminuzione delle temperature: il cattivo tempo, poi, continuerà per la giornata di lunedì, e le temperature massime non torneranno sopra quota 30 gradi prima di mercoledì o giovedì. Da lì a Ferragosto, un’altra lunga sfilza di giornate incandescenti.

Intanto, l’Ulss 5 Polesana ha varato il piano contro il disagio climatico. Nello specifico il piano prevede la sorveglianza meteorologica; l’identificazione delle persone “a rischio” soprattutto in condizione di solitudine o di “fragilità” per le quali va attivato il percorso di sorveglianza da parte di medici di medicina generale, dei servizi sociali dei Comuni, del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), del servizio Adi; le modalità di informazione e comunicazione rivolte alla popolazione e le modalità di attivazione della rete (risorse attivabili).

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