03/08/2021

BADIA POLESINE

"Estate liberi" il volontariato nella Casa della legalità

Tre campi estivi per giovani e adulti a Salvaterra

“Estate Liberi”, al via la formazione

26/07/2020 - 21:05

BADIA POLESINE - Al via “Estate liberi”, i campi di Libera ospitati alla Casa della cultura e della legalità di Salvaterra. Sono partiti domenica 26 luglio i tre campi estivi di volontariato che coinvolgeranno, nelle prossime settimane, giovani e adulti in attività di approfondimento e riflessione su temi anti-mafia sociali, ma pure in piccole manutenzioni del bene confiscato alla mafia, dall’apicoltura alla cura dell'orto, o ancora alla gestione della biblioteca del Centro documentazione polesano. A supportare le attività ci saranno volontari e animatori di Libera, cooperativa Porto Alegre, Spi e Cdp. Il campo appena partito terminerà il prossimo mercoledì ed è rivolto a 10 minorenni che, tra attività di formazione, approfondimento e lavori di gruppo, termineranno il percorso con un giro in bici all’oasi della Buora con i volontari Wwf. Il secondo e terzo campo sono invece dedicati a maggiorenni, e impegneranno i giorni dal 30 luglio al 2 agosto, per i quali ci sono ancora alcuni posti disponibili, e dal 3 al 6 agosto, che invece è già “sold out” con partecipanti da diverse regioni italiane. Il palinsesto, pure in queste due settimane che comprendono il pernottamento nella canonica badiese, unirà attività di arricchimento culturale ad altre più “manuali”, che si concluderanno con una passeggiata in bici alla scoperta dei “gioielli” badiesi.

Il programma, che si avvarrà della presenza di numerosi esperti e relatori tra cui Enrico Moro, Roberto Tommasi, Remo Agnoletto, Gianni Stoppa, Gianfranco Bettin, Gianfranco Caoduro, Gianfranco Quaglio, Chiara Azzalin, Rosanna Bettella, Margaret Crivellari, Pasquale Borsellino, Vittoria De Lutiis, Zeno Olimini, prevede anche due serate aperte al pubblico, in agenda sabato 1 e giovedì 6 agosto. La presentazione dell'iniziativa, curata dal presidente del Cdp e referente dell'Ats Salvaterra Remo Agnoletto e da Gianfranco Quaglio della segreteria provinciale Spi-Cgil, ha visto la partecipazione anche del sindaco di Badia Giovanni Rossi e dell'assessore alla cultura Valeria Targa, dal momento che le settimane di animazione hanno ottenuto il patrocinio del Comune badiese. Naturalmente, i campi sono stati organizzati in ottemperanza alle disposizioni anti Covid, ed è per questo che i partecipanti sono stati limitati a 10 per ogni turno. “Per la prima volta nel bene confiscato di Salvaterra si svolgeranno tre campi di formazione gestiti da Libera - ha sottolineato Remo Agnoletto - Il primo, dedicato ai minorenni, sarà diurno e potremo contare anche su 4 iscritti della provincia e una partecipante di Badia: ciò vuol dire che l’azione territoriale avviene, anche se con un po’ di fatica. Il tema dei campi sarà incentrato sulla salvaguardia dell’ambiente e la lotta alle mafie sotto tutti i punti di vista, dal legale al politico e al sociale. Il bene di Salvaterra sarà comunque al centro delle attività, per questo verrà anche raccontata la storia dietro alla Casa della cultura e della legalità. Questa iniziativa vanta anche diverse collaborazioni, tra cui Fiab e Coop ”.

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