03/08/2021

BADIA POLESINE

Dal piano alienazioni la sicurezza per le casse comunali

I derivati finanziari restano un “fardello” per il Comune: pagati 457.441,80 euro nel 2019

Confermato il quinto caso di contagio. Non grave

Il sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi

25/07/2020 - 00:22

I derivati finanziari restano un “fardello” per il Comune di Badia, che nel 2019 ha dovuto pagare 457.441,80 euro. Anche nei prossimi anni, l'amministrazione comunale badiese dovrà provvedere al pagamento delle rate dei “derivati” e, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, il sindaco Giovanni Rossi ha ufficializzato il fatto che il caso badiese non può essere equiparato a quello di Cattolica, portato all’attenzione della precedente assemblea cittadina dal gruppo Adesso Badia.

Ci è stato comunicato - ha argomentato Giovanni Rossi - che i nostri ‘derivati’ sono diversi da quelli di Cattolica per cui è sconsigliabile proseguire con un’altra causa. Posso comunque assicurare che la strada percorsa in questi anni non è stata quella dell’attendismo, ma ci siamo costantemente confrontati con Intesa San Paolo per addivenire a una moratoria e la richiesta ha già cominciato a dare i suoi frutti. Con una comunicazione, la banca ci ha infatti recentemente fatto sapere che possiamo fare a meno di pagare una rata di uno dei nostri derivati, che in totale sono 5, per un importo di 15.787 euro. Questo perché la banca ha preferito questo tipo di approccio nei nostri confronti, dopo un’interlocuzione direttamente con l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, dottor Messina, che ci ha fatto da garante addirittura per poter dare una mano alla nostra amministrazione. Da parte nostra, però, abbiamo dovuto dare come garanzie gli immobili che abbiamo nel patrimonio comunale. Il piano alienazioni è quindi una prova del fatto che, se le cose dovessero andare male, il capitale è sufficiente per saldare il conto con la banca”.

L’importante è che comunque noi abbiamo garanzie immobiliari con cui far fronte alle eventuali nostre inadempienze - ha continuato il sindaco Giovanni Rossi - anche se c’è da sottolineare che ciò non è mai accaduto: abbiamo sempre pagato tutte le rate dei nostri derivati finanziari. Certo è che invece di pagare 440mila euro come nel 2019, nel 2020 magari potremo pagarne 300 o 250mila: questo sarebbe un grandissimo aiuto per i mesi che dovremo affrontare, perché credo che il periodo della crisi non sia passato, ma anzi che i mesi più difficili dovranno ancora venire”.

Infine, l'assessore al Bilancio, Stefano Baldo, ha ricordato l'andamento dei prossimi anni. “I primi derivati - ha detto l'esponente della giunta - scadranno nel 2023, mentre gli ultimi a fine 2026. Per quanto riguarda l’indebitamento del Comune, quello pro capite è pari a 821,11 euro ed è in costante calo. In generale possiamo però dire che la situazione dell’ente è leggermente migliorata grazie ai risparmi messi in atto e all’esecuzione di opere finanziate”.

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