23/09/2020

Elezioni regionali

Zaia vola al 77% nell'indice di gradimento

Dato importante in chiave elettorale: il presidente uscente può sognare una supermaggioranza

Zaia: “Basta bufale sull’autonomia”.

Luca Zaia

Il gradimento di Luca Zaia vola al 77%, e il presidente del Veneto può sognare un “plebiscito” in vista delle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. A dirlo è l’ultimo sondaggio politico, realizzato da Winpoll per Scenari politici e pubblicato mercoledì. L’istituto ha rilevato il giudizio dei cittadini delle dieci regioni più popolose dell’Italia, in riferimento all’operato dei propri governatori. E Zaia è di gran lunga il presidente di Regione più amato dai propri concittadini. All’altro estremo della classifica c’è invece Jole Santelli, da poco eletta presidente della Calabria.

Nel dettaglio, alla domanda sul come viene giudicato l’operato del presidente della Regione, il 35% dei veneti intervistati si ritiene molto soddisfatto del suo operato, il 42% abbastanza soddisfatto, il 17% poco soddisfatto e solo il 6% per nulla soddisfatto. Per Zaia, però, quel 77% di gradimento (che gli consente di superare il campano De Luca, al 71% e l’emiliano Bonaccini, al 64%) è anche un termometro in chiave elettorale. Chiaro: stiamo parlando di gradimento, non di intenzioni di voto, e dunque bisogna distinguere le due cose. Ma insomma, un’indicazione così netta è difficile da ignorare.

In cuor suo, del resto, Zaia non ha mai dubitato della riconferma. Anzi: l’obiettivo del governatore uscente, in vista del voto, è un altro. Ovvero quello di superare il 60% dei voti, per guadagnare una “supermaggioranza” a palazzo Ferro-Fini. Per effetto della legge elettorale, infatti, la coalizione che vince le elezioni porta a casa un premio di maggioranza pari al 60% dei seggi del consiglio. Ma se i voti superano questa quota, allora il calcolo diventa proporzionale. Il che vuol dire che - a spanne -per ogni 2% in più, sopra al 60%, la maggioranza a sostegno del governatore guadagna un seggio. Un ipotetico 70% frutterebbe dunque - per esemplificare - cinque posti in più per la maggioranza in consiglio regionale, rispetto al mandato attuale. E dunque cinque posti in meno a disposizione per l’opposizione. Insomma, Zaia punta ad una super maggioranza, che darebbe - tra l’altro - più chance di elezione a chi correrà, nelle varie province, da candidato consigliere.

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