06/08/2021

Tributi

Maratona delle tasse: si parte oggi

L'erario "piange" mancati introiti per 22,3 miliardi

Maratona delle tasse: si parte oggi

19/07/2020 - 19:59

ROVIGO - Un lungo elenco di 246 scadenze fiscali. Un vero e proprio ingorgo fiscale, che il governo non ha voluto rimandare. E che da oggi alla fine del mese darà più di qualche grattacapo a professionisti, partite Iva, imprenditori. Un esercito di 4 milioni e mezzo di persone a livello nazionale che dovrà fare i conti con il tax day. Dopo lo slittamento della scadenza ordinaria del 30 giugno, disposta a causa dell’emergenza, dunque, non ci saranno ulteriori proroghe. E da oggi alla fine del mese scatterà una maratona fiscale: Irpef, Irap, Ires, Iva e ritenute e contributi Inps le sigle da tenere d’occhio.

Si comincia oggi con il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche superiori ai mille euro emesse nel secondo trimestre e il versamento delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali, sulla base della dichiarazione dei redditi, per titolari di partita Iva e soci di società. Si prosegue la prossima settimana con la trasmissione degli elenchi Intrast del secondo trimestre e di quelli mensili di giugno, da fare entro lunedì; poi giovedì 30 scadrà il versamento delle imposte relative alla dichiarazione dei redditi per soggetti diversi dai titolari di partita Iva, con la maggiorazione dello 0,4%; mentre l’ultimo giorno del mese è il termine ultimo per la presentazione del modello per i rimborsi Iva trimestrali e quello per le operazioni effettuate con l’estero nel secondo trimestre dell’anno.

Inutili, insomma, gli appelli giunti da più parti (a cominciare dai commercialisti, che hanno anche minacciato uno sciopero) per chiedere un ulteriore slittamento delle scadenze al prossimo 30 settembre. Ma il sottosegretario al tesoro Alessio Villarosa, durante il question time in commissione Finanze alla Camera, ha detto no: “L’ulteriore proroga richiesta, secondo gli uffici, inciderebbe - ha spiegato - sull’elaborazione delle previsioni delle imposte autoliquidate della nota di aggiornamento al Def che, come noto, deve essere presentata al Parlamento entro la fine del mese di settembre”. Le casse dell’Erario, del resto, sono già in difficoltà: la sospensione dei versamenti di marzo, aprile e maggio, ha determinato un calo delle entrate tributarie e contributive di 22,3 miliardi (-8,4%) nei primi 5 mesi dell’anno, rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente. Ma ora, la ripresa a spron battuto delle richieste di pagamento rischia di generare ben altri problemi. Delle 246 scadenze fiscali in calendario - segnalano infatti dalla Cgia di Mestre - il 93,5% riguarda versamenti. “Saranno giornate a forte rischio, soprattutto per le piccole e medie imprese già in difficoltà”, sottolineano dall’associazione degli artigiani.

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