03/08/2021

SANITA'

Case di riposo in ginocchio, richiesta di fondi alla Regione

Confronto tra sindaci, presidenti e direttori delle case di riposo con il dg dell'Ulss 5 Compostella

Case di riposo in ginocchio, richiesta di fondi alla Regione

19/07/2020 - 21:06

ROVIGO - Un incontro a Palazzo Celio tra sindaci polesani, presidenti e direttori delle case di riposo provinciali, alla presenza del direttore generale dell’Ulss 5, Antonio Compostella, per cercare di fare il punto sul futuro delle strutture di accoglienza degli anziani. Un futuro che vede queste strutture sempre più in difficoltà, proprio a causa della emergenza sanitaria da Covid-19 che le ha investite come un ciclone. Da una parte ci sono stati i complimenti del dg Compostella per come è stata gestita - e come si sta ancora gestendo - l’emergenza in quasi tutte le strutture della Provincia di Rovigo, che sono riuscite a preservare in modo totale ospiti e operatori. Con le eccezioni conosciute, nelle case di riposo Sacra Famiglia di Fratta Polesine e negli Istituti Polesani di Ficarolo, dove sono stati colpiti soprattutto gli ospiti del reparto disabili. E nella Padre Leopoldo di Rovigo.

Situazioni che sono rientrate nelle settimane, grazie all’adozione di tutte le misure di contenimento disposte dalla Regione Veneto e applicate alla lettera. Ma proprio per questo, i costi di gestione delle strutture sono lievitati a dismisura. “Ed è per questo che abbiamo chiesto al direttore generale Compostella, e quindi alla Regione Veneto, che possano dare un sostegno economico maggiore alle nostre case di riposo - ha spiegato la presidente della Casa Albergo di Lendinara, Tosca Sambinello, al termine dell’incontro - e in questo senso lo stesso direttore generale ha raccolto le nostre richieste per poterle sottoporre all’attenzione della Regione Veneto. Del resto non è solo un problema delle case di riposo del Polesine, ma di tutta la Regione. E siamo fiduciosi che verranno stanziati fondi in questo senso”.

Sono già stati stanziati, grazie al fondo di rotazione regionale, diversi fondi per le strutture socio-sanitarie venete. Ma sono soldi, ovviamente, che si dovranno restituire. E all’orizzonte, se non ci saranno provvedimenti più sostanziosi, lo spettro dell’aumento delle rette agli ospiti potrebbe diventare sempre più reale. “Non ci passa minimamente per la testa di aumentare le rette - precisa la presidente Sambinello - ma è emerso chiaramente che molte case di riposo polesane, senza un sostegno maggiore, potrebbero essere costrette a farlo”. “Per questo - conclude - già da lunedì cercheremo un confronto con l’assessore regionale Lanzarin, per avere risposte concrete che, sono certa, come sempre, arriveranno puntuali”.

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