09/07/2020

PORTO TOLLE

Dopo i vandali, arrivano anche i ladri della lavanda

La rabbia dei proprietari del campo

Per ammirare i campi di lavanda sono arrivati in 1500

PORTO TOLLE - “E poi ci sono quelle persone dall'animo nobile che staccano i fiori per farsi un mazzetto a partire dal ramo, ma che a metà strada si pentono, vedendo che i fiori non sono ancora tutti aperti e lasciano per terra il mazzetto in segno di buona volontà” è questa la frase che gira nei social riguardante il furto di mazzi di lavanda che si sta verificando nel campo di Ca’ Mello, Porto Tolle, divenuto improvvisamente meta di migliaia di visitatori, complice anche la “promozione” che ne ha fatto il presidente della Regione Luca Zaia, sempre molto attento alle meraviglie del territori come l’oceano viola di Ca’ Mello, indubbiamente, è.

Enrico Masiero, il figlio dei titolari del campo, dice di essere disgustato da questi episodi, che, tra l’altro, arrivano dopo un incredibile vandalismo che ha visto sconosciuti fare irruzione nel campo in auto, passando sulle piante.

“Qualcuno – afferma - ha raccolto dei rami di lavanda, e già questa è una cosa che non si può fare. In più, dopo pochi metri dal campo di lavanda, c’è un altro campo di cereali di nostra proprietà, e proprio lì abbiamo trovato un mazzo di lavanda. Non ho parole, mi dispiace davvero, noi ce la mettiamo tutta e poi vediamo e subiamo questi atteggiamenti. Che poi, alla fine, a cosa portano?”.

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