10/07/2020

ULSS 5 POLESANA

"CUP: 132mila chiamate nel mese di maggio, presto riapriremo gli sportelli"

Questa mattina il dg Compostella e il responsabile del centro unico di prenotazione Fernando Spadon hanno tracciato un bilancio degli ultimi mesi

ROVIGO - Se prima tanti utenti, per prenotare le visite specialistiche si rivolgevano agli sportelli fisici del CUP, il centro unico di prenotazione, con il covid-19 le cose sono decisamente cambiate. Il numero di chiamate e quindi di utenti che chiamano per prenotare una prestazione è triplicato.

A tracciare un bilancio del CUP sono stati, questa mattina, il direttore generale Antonio Compostella e il dottor Ferdinando Spadon, responsabile Centro Unico di Prenotazione. 

"Nel mese di gennaio 2020, prima dell’emergenza COVID, le telefonate sono state circa 60.000. Nel mese di maggio le telefonate sono state circa 132.000, segno dell’incremento esponenziale dell’attività del CUP dopo la riapertura. Il numero di telefonate medio al giorno è più che raddoppiato – spiega il Direttore Generale - Stiamo cercando di svolgere questo lavoro con massimo impegno ed efficienza, richiamando tutte le persone che non riescono a parlare subito con l’operatore entro 3 giorni lavoratori. Abbiamo 30 operatori impegnati costantemente in tale attività al quale va il ringraziamento della Direzione e di tutta l’Azienda. Un ringraziamento particolare va anche agli operatori dell’ufficio agende che coordina tale attività e al suo responsabile, dr. Fernando Spadon”.

Il Cup sta svolgendo un lavoro encomiabile, un'attività’ smisurata. Il nostro Cup e’ spalmato fisicamente in tutta la provincia, da Porto Viro a Castelmassa. Le agende sono condivise, ci sono due location di regia ad Adria e Rovigo e sportelli in tutte le strutture pubbliche e private per un totale di 300 operatori che si collegano per dare il servizio. In cittadella e’ presente un contact center con circa 25 operatori, che lavorano al telefono".

"Il CUP in Azienda ULSS 5 è centralizzato a livello provinciale, ha sportelli in tutte le strutture pubbliche e private e gestisce le agende di tutte queste strutture. Gli operatori pubblici o privati che operano quotidianamente sulla procedura informatica del CUP provinciale sono circa 250. Il Call Center telefonico invece è in Cittadella Socio Sanitaria. Con gli sportelli chiusi le prenotazioni possono essere fatte in Farmacia, grazie al software Farmacup, nelle 6 Medicine Integrate del territorio, online sul portale CUPLITE disponibile sul sito dell’Azienda, oltre che telefonicamente. Ad oggi, con gli sportelli chiusi, le prenotazioni vengono effettuate al 97% telefonicamente. Con la riapertura degli sportelli, che avverrà a breve con percorsi in sicurezza, contiamo di ritornare ad avere flussi di telefonia più leggeri in modo da poter dare un miglior servizio telefonico” ha sottolineato il Responsabile del CUP, Fernando Spadon.

"Non potendosi rivolgere più agli sportelli fisici tutti gli utenti hanno iniziato a chiamarci - ha detto il dottor Spadon - Questo naturalmente ha aumentato in maniera smisurata il carico di lavoro da gestire e ha anche allungato il tempo delle telefonate. Questo significa quindi che non solo riceviamo più telefonate ma anche che ci mettiamo più tempo a gestirle perché gli utenti hanno bisogno di maggiori chiarimenti sulle visite". 

"Una mole di lavoro del genere ci spinge a prendere in considerazione la riapertura degli sportelli. Vorremmo aprire gli sportelli, almeno nei tre ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta a breve. A breve significa quando avremo dei percorsi in sicurezza. Si pensava di riaprire magari nei pomeriggi quando c'è meno afflusso di persone nella hall degli ospedali" continua Spadon.

“L’ Azienda ha tutto l’interesse di riaprire gli sportelli fisici . Per motivi di sicurezza dobbiamo evitare assembramenti , e quindi in questo momento stiamo valutando come riaprire in estrema sicurezza , con un percorso dedicato e separato , gestendo la riapertura degli sportelli fisici – conferma il Direttore Generale -  il modello operativo e’ unico , le prescrizioni sono tutelate dalla tecnologie dell’ufficio agende , appare per tutti la prima disponibilita’  secondo il grado di priorita’ . Non ci sono favoritismi ,  ne’ canali preferenziali; le agende sono eque e trasparenti “ .

"Alcune raccomandazioni ai cittadini - continua Spadon -  Chiamate il CUP esclusivamente per la prenotazione delle visite. Non serve rivolgersi al CUP per motivi di diversa natura come domandare quali sono le misure di sicurezza messe in atto dall'ospedale o come si svolgerà un appuntamento fissato due mesi dopo. Siamo noi del CUP che, come è sempre stato, chiamiamo in caso di problemi. Non serve avere ansia. Inoltre ricordo che per le urgenze è necessario rivolgersi direttamente al reparto o al pronto soccorso, inutile chiamare noi per avere appuntamento se nella ricetta c'è scritto 'U'. Non siamo noi a gestire queste prestazioni. Sono tante anche le chiamate che riceviamo per richiesta informazioni o per questioni di logistica. Ultima cosa agli utenti chiediamo pazienza, noi ci stiamo attrezzando per gestire questa mole triplicata di lavoro, stiamo facendo moltissimi straordinari. Per questo vi chiediamo, quando chiamate, di avere pazienza".

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