31/07/2021

Polesine

Per la ripresa in provincia; “Opere pubbliche per 250 milioni”

Le chiede Italia Viva: Transpolesana fino al Delta e Valdastico fino al Po. “Servono autostrade tecnologiche per la Zes”

“Opere pubbliche per 250 milioni”

07/06/2020 - 22:48

 ROVIGO - Almeno 250 milioni in opere pubbliche per il Polesine. E’ il piano di Italia Viva, che lo stesso partito renziano definisce “credibile”.“Da mesi - spiegano i coordinatori provinciali Leonardo Raito e Arianna Corroppoli - Italia Viva insiste sulla necessità di un piano shock per il rilancio dell’economia nazionale. In questo ambito, anche noi riteniamo fondamentali gli investimenti in opere pubbliche per il Polesine, identificando alcune linee di intervento finanziabili anche con i fondi che arriveranno dall’Unione europea e che potranno consentire un forte impulso all’economia”.

Per i due portavoce del partito renziano sono tre gli ambiti di azione su cui insistere: investimenti in infrastrutture, edilizia scolastica e sicurezza idrogeologica.

Per quanto riguarda la grande viabilità, Raito e la Corroppoli tracciano tra le priorità il “finanziamento della Romea commerciale, il prolungamento della Transpolesana per giungere al Delta, il completamento della viabilità dal collegamento Valdastico fino a Ficarolo costruendo, con il raccordo che tocchi l’ospedale di Trecenta, la terza arteria verticale di attraversamento della provincia”.

Per quest’ultima opera, in particolare, “che potrebbe rientrare nella viabilità provinciale, occorrono almeno 15 milioni”. E ancora: “Ampliamento o costruzione di un nuovo ponte sull’Adige a Rovigo, terza corsia autostradale. Rafforzamento del sistema idroviario. Infrastrutture tecnologiche al servizio della Zls di nuova costituzione. Finanziamento della ciclovia Venezia-Torino con almeno 5 milioni di euro per la tratta Polesana. Altri interventi in sicurezza stradale e viabilità vanno resi più veloci e meno gravati da burocrazia”.

Sul fronte dell’edilizia scolastica, Italia Viva chiede “scuole rinnovate, messe in sicurezza, ampliate negli spazi. Abbattimento di barriere architettoniche, potenziamento dei laboratori e degli spazi sportivi, potenziamento dei servizi accessori, delle mense, delle biblioteche e delle sale studio. Il governo cofinanzi progetti e percorsi con almeno l’80% dei fondi. Sfruttando gli avanzi di amministrazione dei Comuni e della Provincia, si potrebbe dar corso, tra contributi statali e comunali a investimenti di almeno 50 milioni in questo delicato settore. Un piano innovativo di estrema utilità, finanziabile almeno per tre anni”.

Da ultimo, la sicurezza idrogeologica. “Si mettano i Consorzi di bonifica in condizione di effettuare un piano poliennale di investimenti di almeno 20 milioni di euro nella ripresa delle frane sui canali consortili, nella sistemazione di strade arginali e di ponti, nella sistemazione e nell’efficientamento di idrovore e altre strutture idrauliche, in nuove opere di sicurezza idraulica, fondamentale per il nostro territorio”, scrivono Raito e Corropolli. “Non si rinunci poi - concludono - a interventi sulle lagune per la loro vivificazione finalizzata anche alla pesca”.

“Con iniziative di questa portata, facilmente avviabili, c’è margine per vedere investiti in Polesine almeno 250 milioni di euro nel giro di pochi anni”, chiudono i due portavoce renziani.

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