24/09/2020

PORTO TOLLE

Una madonnina sul ponte, il nuovo segno di speranza

Inaugurata ieri al centro del ponte del fiume Po, che unisce Ca’ Venier a Ca’ Tiepolo

Un segno di speranza sul ponte: inaugurata la Madonnina

PORTO TOLLE - Alla presenza del sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, dell’assessore Federico Vendemmiati, di Jessica Finotti, consigliere comunale, del parroco di Boccasette Don Stefano e del parroco di Ca’Tiepolo Don Jacopo Tugnolo, è stata fatta l’inaugurazione e benedizione del capitello con la statua della Madonna, collocato al centro del ponte del fiume Po, che unisce Ca’ Venier a Ca’ Tiepolo.

A posare il mazzo di fiori nel Capitello è stata la bambina Giulia, figlia della Signora Sara Marchesini, in rappresentanza della Cooperativa “Fra Militi Volontari della Croce Verde di Porto Tolle”.

L’emergenza Coronavirus, oltre a mettere a repentaglio la vita di tante persone che si ammalano, rischia di lasciare segni profondi sul nostro modo di vivere e sulla nostra psiche, sia per la paura del contagio, sia per le conseguenze dell’isolamento forzato a cui sono costrette famiglie o singole persone per limitare i casi di possibile contagio.

E’ anche pensando a loro che c’è chi ha occupato il tempo con una iniziativa singolare che, oltre ad essere stata un passatempo, ha un profondo significato umano e religioso. Un cittadino di Porto Tolle e precisamente di Boccasette, Paolo Bergamin, ha realizzato nei giorni del coronavirus un’opera artigianale, nel segno della speranza che l’epidemia cessi.

Si tratta di un capitello con la statua della Madonna, che è stato installato vicino alla croce che si trova al centro del ponte sul fiume Po, che collega Ca’ Tiepolo a Ca’ Venier.

“L’idea mi è venuta - sostiene Paolo Bergamin - in un momento di riflessione durante la fase triste e funesta del coronavirus, nel pensare allo stato in cui ci trovavamo, isolati in casa, deboli contro un nemico invisibile devastante come uno tsunami. In questi momenti di sconforto, ti viene voglia di essere vicino a qualcuno, di essere a contatto con qualcuno. Io sono vedovo e vivo solo e la voglia di essere a contatto con qualcuno forse pulsava in me in maniera più forte che in molti altri”.

“L’idea di un simbolo religioso - prosegue il racconto - mi ha portato a un prodonto ideale, quello di tenere unita tutta una popolazione, sotto un unico simbolo, di speranza, che mi ha ricondotto alla Madonna che è la madre di tutti”.

“Ho costruito un capitello in acciaio inox, con dentro la statua della Madonna, da collocare al centro del ponte vicino alla croce esistente, con la preghiera che ci protegga tutti”.

Il sindaco nel suo intervento ha voluto sottolineare in questo momento particolare di emergenza sanitaria, quanto sia importante rafforzare l’unione tra le persone e la benedizione di Maria per il nostro territorio e la nostra gente. Ha ringraziato l’autore del Capitello Paolo Bargamin per l’opera svolta in un momento particolare di sconforto e di preoccupazione sanitaria, “che la nostra gente - ha concluso Pizzoli, orgogliosi dei suoi cittadini - è riuscita ad affrontare con grande volontà”.

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