06/07/2020

nuove regole

Nuova ordinanza di Zaia: ecco tutte le regole in vigore da domani

Aumentano le distanze tra gli ombrelloni, mascherina solo al chiuso o se non ci sono le distanze e altro ancora

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

VENETO - Il Veneto, da domani, riapre. L’ordinanza firmata l’altro giorno dal governatore Luca Zaia da, di fatto, il via libera alla ripresa di tutte le attività economiche e commerciali. Anche se restano in vigore le prescrizioni, prime tra tutte quelle legate al distanziamento sociale. Piccole modifiche, poi, sono state apportate anche alle regole già in vigore: negli stabilimenti balneari, ad esempio, lo spazio riservato ad ogni ombrellone passa da 10 a 12 metri quadrati.

Nel dettaglio, sono be 22 le tipologie di attività economiche che, da domani, possono riaprire i battenti. Si va dallo sblocco totale delle attività ricettive (e dunque ristorazione, stabilimenti balneari, b&b, alberghi, agriturismi) al settore del benessere (anche i tatuatori, oltre ad acconciatori ed estetisti) per proseguire con piscine (ma non quelle a scopo di cura o riabilitazione), musei, biblioteche, palestre, e aree giochi per bambini in spazi pubblici e aperti al pubblico. Via libera anche ai circoli culturali e ricreativi, alla formazione professionale, e persino ai parchi tematici e alle giostre. Ok anche alle terme, così come alle professioni della montagna e alle guide turistiche, ai rifugi alpini e all’attività fisica all’aria aperta. Potranno ricominciare la propria attività anche le agenzie di noleggio di veicoli e di altre attrezzature, e gli informatori scientifici.

Il tutto, ricordando l’obbligo assoluto di mantenere la distanza sociale di almeno un metro, e quello di indossare la mascherina nei luoghi chiusi o in caso di assembramenti.

Piccole modifiche alle schede già approvate, poi, sono state apportate per quanto riguarda gli stabilimenti balneari, dove la distanza tra ombrelloni sale a 12 metri quadrati: di fatto, in questo modo gli ombrelloni dovranno risultare lontani circa tre metri e mezzo l’uno dall’altro, contro i poco più di tre metri inizialmente previsti.

Occhio alle distanze anche alle terme: negli ambienti chiusi bisognerà rispettare la distanza di due metri tra le persone, con l’ovvia esenzione per gli appartenenti allo stesso nucleo familiare che risultino anche conviventi. Le piscine termali, invece, potranno ospitare una persona ogni sette metri quadrati di superficie d’acqua: dunque niente affollamenti. Resta poi vietato l’accesso agli ambienti caldo-umidi come sauna e bagno turco, consentiti solo se previsti come servizio esclusivo per la camera. La mascherina è obbligatoria in tutte le zone interne di attesa.

Per quanto riguarda gli spettacoli, fissata una capienza massima di 200 posti per gli eventi al chiuso e di mille per quelli all’aperto. Al cinema come a teatro, poi, ci dovrà essere almeno un metro di distanza per ogni spettatore.

Nell’ordinanza, pure altre novità: via libera, ad esempio, anche ai viaggi in auto anche tra non conviventi senza dover più rispettare il metro di distanza e potendo stare dunque seduti uno a fianco all’altro (e non uno davanti e uno dietro, come avviene ora), pur portando sempre la mascherina.

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