03/08/2021

LUTTO A ROVIGO

L’Aido ricorda Aldo Romagnoli a pochi giorni dalla sua scomparsa

Fu fondatore dell’associazione in Polesine

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30/05/2020 - 19:28

ROVIGO - L’Aido ricorda Aldo Romagnoli, fondatore dell’associazione in Polesine, a pochi giorni dalla sua scomparsa. Romagnoli, spentosi lunedì scorso all’età di 90 anni, è stato impegnato sino agli ultimi anni di vita nella trasmissione del valore del dono, del volontariato e della collaborazione esistente fra Avis e Aido, associazioni di cui faceva parte e che sosteneva fortemente.

A ricordarlo, sono Alessio Nalio, attuale presidente provinciale dell’Aido, e Loretta Zamberlan, dirigente della stessa associazione. “Esprimo una forte vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Aldo - le parole di Nalio - e anche a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, da parte mia e da parte di tutta l’associazione che fieramente rappresento. Saluto un amico, una persona alla quale mi sono sempre ispirato nelle buone pratiche di volontariato ed associazionismo, ringraziandolo per ciò che di buono e costruttivo mi ha trasmesso”.

E Loretta Zamberlan aggiunge: “Ricordo Aldo per lo forte spirito ed energia che impegnava da anni in entrambe le associazioni, Avis e Aido, e alle quali richiedeva una forte e coesa collaborazione. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo all’età di 20 anni e da allora l’ho sempre considerato un maestro con l’importante ruolo di mettere sempre al centro della sua attenzione il dono, il volontariato, la collaborazione delle associazioni da lui fondate anche sui vari territori comunali. E’ stata la persona che mi ha spinto ad entrare in questo piacevole mondo del volontariato, aiutandomi ad istituire anche a Canaro una piccola associazione Avis. Lo ricordo come una persona sempre disponibile, bastava chiamarlo perché vi era la necessità di organizzare un incontro di sensibilizzazione su vari ambiti e temi sanitari che dopo poco aveva già pronti i relatori. Sempre pronto a spendere una parola buona, e soprattutto ad incoraggiare come ha fatto con me, motivandomi ad entrare e costituire un’associazione Avis a Canaro. La cosa che mi rimarrà sempre in mente di lui è quando mi donò , durante una cerimonia, la tesserina, che ancora custodisco, con la preghiera del donatore di Papa Giovanni XXIII. Una preghiera che rimane adesso il simbolo del nostro legame”.

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