25/05/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

"Un metro di distanza non è sufficiente"

Così tre virologi commentano gli allentamenti alle regole di sicurezza e aggiungono: "Attenzione anche alle cene con amici"

Il Veneto lavora a una sua mascherina da consegnare ai cittadini

ITALIA - A tavola a un metro di distanza. Al bar, al mare o a casa di amici. Possiamo sentirci sicuri? Tre esperti di virologia, epidemiologia e igiene rispondono alle domande de La Repubblica sull'allentamento delle regole del 18 maggio. Ricordando che la situazione è disomogenea fra le regioni, che la differenza di rischio è molto grande fra luoghi chiusi e luoghi aperti e che anche nelle situazioni che non possono essere sottoposte a controlli - soprattutto in casa con gli amici - vale il principio di non fidarsi di un virus che sa essere assai subdolo.

"Un metro non è sufficiente al chiuso e nelle regioni con più contagi", è in estrema sintesi il parere di Carlo Signorelli, professore di igiene al San Raffaele di Milano, Carlo Federico Perno, virologo dell'università di Milano, Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell'università di Pisa e consulente della Regione Puglia.

Al mare la situazione è sicuramente più sicura, come spiegano gli esperti, grazie al vento e al sole, mentre le palestre? "L'ultimo luogo che dovrebbe riaprire. Sotto sforzo si emettono goccioline anche al triplo della distanza comune". A cena a casa di amici?
È una delle situazioni più rilassanti. Ma anche più insidiose, per il rischio di contagio. Il 30% dei nuovi contagi, durante il lockdown, è avvenuto per questo. 

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