13/07/2020

FASE DUE

Ristoranti, trattorie, pasticcerie bar e pub: ecco le regole della riapertura

No ai buffet, distanza di un metro, menù di carta usa e getta o plastificati

Ristoranti, trattorie, pasticcerie bar e pub: ecco le regole della riapertura

ROVIGO - Quattro metri quadrati per ogni cliente? Scordateveli! Le schede tecniche “partorite” nella notte dal governo, che alla fine ha alzato bandiera bianca alle richieste delle Regioni, riducono notevolmente la distanza tra le persone in ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, pub, pasticcerie, gelaterie e quant’altro.

Nel testo, infatti, è prevista la distanza di un solo metro tra ogni persona, sia nei tavoli, interni o esterni, che al bancone, per quanto riguarda i bar. A proposito di posti a sedere, è da notare che le schede prevedono che venga “privilegiato l’accesso tramite prenotazione”, anche in bar e pub, e che l’elenco dei soggetti che hanno prenotato debba essere mantenuto per 14 giorni per eventuali controlli. Nei locali, inoltre, non si potranno far entrare più clienti di quanti siano i posti a sedere.

Vietata completamente la consumazione a buffet; la consumazione al banco è invece consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti. I tavoli, poi, devono essere disposti in modo che i posti a sedere garantiscano il distanziamento di almeno un metro: in alternativa, questa distanza può essere ridotta installando barriere fisiche tra i diversi tavoli.

La distanza di un metro può non essere rispettata dalle persone che “in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale”, come ad esempio i familiari conviventi: ma attenzione, chi dichiarerà di poter non rispettare le distanze dovrà assumersi le responsabilità di un’eventuale falsa dichiarazione, anche se non ci sarà bisogno di compilare nessuna autocertificazione.

All’interno dei locali, poi, i clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che si alzeranno dal tavolo. Al termine di ogni servizio al tavolo, andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, e quant’altro).

Confermato, poi, l’addio ai vecchi menù cartacei: le linee guida impongono di favorire la consultazione online del listino, direttamente sul cellulare dei clienti, o di predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure su carta ma usa e getta.

I gestori dei locali dovranno poi predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, di modo che queste siano comprensibili anche ai clienti di altra nazionalità, e potranno rilevare la temperatura corporea dei clienti all’ingresso del locale, impedendo l’accesso nel caso in cui questa superi 37.5°.

Anche in bar, pub e ristoranti, come negli altri esercizi, inoltre, la cassa può essere dotata di barriere fisiche, come ad esempio schermi in plexiglass: senza di questi, il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per la mani. In ogni caso, è preferibile la modalità di pagamento elettronica, possibilmente direttamente al tavolo.

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