22/10/2020

L'INTERVISTA

"Ecco come Rovigo dovrà cambiare per ripartire"

Più spazio per bici e pedoni, negozi all'aria aperta, maxi plateatici e steward per controllare: le proposte del sindaco

ROVIGO - Questa mattina il sindaco, Edoardo Gaffeo, la presidente del consiglio Nadia Romeo e ristoratori ed esercenti di Rovigo si sono incontrati, in sala consiliare, per confrontarsi su quella che sarà la ripartenza della città.

Prima di presentare alcune delle proposte e ipotesi al vaglio per la città, il sindaco ha ascoltato le istanze e le richieste dei rappresentanti della categoria presenti in aula. Molti hanno chiesto intervenire a livello di tasse, soprattutto Tosap e Tari, di ampliamento plateatici e chiusura di alcune strade in determinati momenti della giornata, per non pesare troppo sul traffico cittadino

Poi la parola passa al sindaco. "Sto incontrando periodicamente i commercianti per confrontarmi. Siamo in una situazione di emergenza e dobbiamo reinventare la città in due settimane. Significa essere consapevole che per il bene collettivo tutti dobbiamo fare qualche aggiustamento. Sfruttiamo l'estate 2020 per pensare un modo diverso per vivere la città".


Ecco le proposte del sindaco.

Mappatura georeferenziata dei locali. "Stiamo completando la mappatura dei locali georeferenziata in modo da sapere in anticipo dove si potrà applicare l'allargamento gratuito degli spazi esterni. Questo, assieme a una procedura snella di presentazione della domanda, dovrebbe aiutarci a rispondere alle vostre richieste in maniera tempestiva in modo da farvi procedere nel minor tempo possibile". 

I plateatici. "I plateatici saranno essenziali: spazi esterni senza plateatico a terra, con sole sedie, tavoli e ombrelloni in strada; no fioriere, no separè  e ogni tipo di possibili barriere per ottimizzare gli spazi al meglio. All'ora di chiusura sedie, tavoli e ombrelloni si dovranno riporre all'interno del locale, non sarà possibile quindi lasciarli nello spazio concesso temporaneamente dopo la chiusura del locale. Nessuna restrizione sui colori e modelli, in accordo con SovraIntendenza delle Belle Arti, il vincolo sarà bloccato fino a fine settembre 2020. Per chi non ha fatto richiesta di plateatico, chi ha appena aperto e così via sarà possibile fare richiesta di plateatico co nuno sconto in via temporanea per lo spazio concesso. Da lunedì potremo accettare le richieste: la domanda sarà un foglio accessibile dal sito del comune. La bozza sarà smart, vi chiederò chi siete, cosa fate e un semplice di progetto artigianale, senza disegni tecnici, con richiesta allargamento sul fronte, a destra o sinistra. Poi, grazie alla  mappatura georeferenziata dei locali il Comune saprà rispondervi. Per chi, invece, non ha il plateatico e non ha la possibilità di averlo per la posizione in cui si trova la propria attività, ma comunque vorrebbe avere accesso a spazi all'aperto in città si possono ripensare alcuni spazi in modalità "mercatino dei tesori", uno sorta spazio espositivo, punti di attrazione che possano intercettare le persone e che rimandino al negozio fisico".

Controllo degli assembramenti. "Sono consapevole che non posso lasciare a voi il controllo degli assembramenti all'esterno degli esercizi. Non è nemmeno qualcosa che posso affidare alle forze dell'ordine perché i numeri non lo permettono anche una manifestazione come il mercato settimanale, ormai, richiede un livello di organizzazione e di persone che monitorano la situazione maggiore rispetto a prima. Per questo al vaglio c'è la possibilità di utilizzare degli stewart di controllo. Non avranno, naturalmente, gli stessi poteri della polizia o, in generale delle forze dell'ordine. Dovranno essere riconoscibili, formati e avere chiaro cosa possono e non possono fate. Non saranno come la polizia, saranno un punto di riferimento e un aiuto in più e, quando necessario, chiameranno chi di dovere".

Viabilità in città. "Come dicevo all'inizio quest'estate sarà un'estate particolare. Dobbiamo rivoluzionare la città, incentivando le persone a tornare a viverla, nel rispetto di tutte le precauzioni, dando, al tempo stesso spazio alle attività. E per fare questo dobbiamo tutti venirci incontro e lavorare assieme. Sarà, letteralmente, necessario creare più spazio, ripensando la viabilità, stringendo le carreggiate, istituendo più piste ciclabili urbane. Il tutto dovendo garantire, naturalmente, la costante possibilità di accesso ai mezzi di soccorso".  

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