25/05/2020

L'INCHIESTA

Didattica online a Rovigo: parola ai genitori

Abbiamo chiesto ad alcuni di voi come sono andati questi mesi di scuola. Ecco le vostre risposte

ROVIGO - Il coronavirus ha plasmato tutti gli aspetti della quotidianità degli ultimi due mesi, non per ultima la scuola. Le classi sono diventate virtuali, la professoressa e i compagni di banco ridotti a piccoli quadratini - a volte bloccati per la connessione lenta - nello schermo di un pc o del telefono. Per non parlare poi di chi non le lezioni online ha fatto fatica a seguirle, per problemi di connessione o perché il computer o il tablet serviva a un altro familiare, un fratello o una sorella con altre lezioni o un genitore in smartworking. Ma, qui, nel rodigino, funziona la didattica a distanza?

“Onestamente le scuola è stata molto pronta - racconta Claudia, nonna - Non ci sono state grosse difficoltà. Mia figlia sta lavorando in smartworking, mio nipote, invece è più birichino, e magari ne approfitta un po’ ma devo dire che è filato tutto liscio”. 

“La mamma è un’impiegata e il computer servirebbe a lei, ma non abbiamo la disponibilità di due computer - dice Germano - Per questo con mio figlio si stanno alternando e ci stiamo un po’ alternando come possiamo, non è una situazione delle migliori, è vero. Non so se questa cosa potrà migliorare con l’avanzare del tempo, penso anche, però, che altre persone abbiano questo problema”. 

Una situazione ancora diversa per Enrico: “Io e la madre non abbiamo mai smesso di lavorare, mio figlio è all’università quindi per noi, nel limite del consentito e del possibile, la vita è continuata quasi come prima, senza grandi sconvolgimenti per via della didattica online. L’unica cosa che è cambiata è che mio figlio ha seguito le lezioni da casa invece che andare all’università”.

Una situazione, quella della didattica online, che ha avuto un importante impatto anche sulla vendita dei libri, in particolare quelli pre-scolastici, come ci racconta Francesca: “La vendita e la richiesta di testi scolastici, naturalmente, ha subìto una battuta d’arresto. È aumentata molto, invece, la richiesta di testi cosiddetti ‘operativi’ e cioè i libri che aiutano i genitori a far fare i compiti a casa ai ragazzi. Questo soprattutto per quanto riguarda le scuole elementari e la fascia pre-scolastica. I genitori non sempre hanno acquistato testi suggeriti dagli insegnanti, spesso hanno preferito venire qui, sfogliare quelli che avevamo, prendendo quelli che più li convincevano”. Una tendenza confermata anche da Giorgia: “C’è stato un incremento per quanto riguarda i libri della prima infanzia, la parte pre-scolare e anche le prime letture. I genitori, in questo periodo, hanno voluto incentivare molto i bambini a coltivare le letture”.

La didattica online, anche a Rovigo, ha messo in luce alcune differenze tra famiglie che, in un anno scolastico “canonico”, riescono a nascondersi nell’omogeneità data dalla presenza in classe e delle risorse a cui la scuola dà accesso.

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