26/09/2020

TEMPESTA VAIA

Per i comuni polesani dalla tempesta del 2018 in arrivo 9 milioni di euro

Al via cantieri per 8 milioni 864 tra Rovigo, Badia Polesine, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Ariano nel Polesine

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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

ROVIGO - "Dopo alcune settimane di rallentamento, dovuto al coronavirus, diamo il via libera ad altre centinaia di nuovi cantieri per il ripristino delle opere viabilistiche colpite dal maltempo del 2018. Abbiamo dato priorità assoluta al risarcimento danni a privati e imprese colpiti da Vaia. Nel corso di quest’anno riusciremo a liquidare i 42 milioni che restano dopo che lo scorso anno abbiamo assegnato i primi 25 milioni. Maltempo e pandemia non ci hanno mai fermati. Come ripeto sempre vogliamo riportare la nostra montagna devastata da Vaia a risplendere e ci stiamo mettendo tutte le nostre energie". Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in qualità di “Commissario Delegato per i primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici che hanno interessato la Regione Veneto dal 27 ottobre al 5 novembre 2018” annuncia il via libera al piano del commissario per il 2020 da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che garantisce l’avvio di centinaia di nuovi cantieri nelle zone colpite dalla tempesta Vaia.

La maggior parte delle opere è prevista in territorio bellunese, ma finanziamenti sono stati destinati a tutti i Comuni colpiti dal violento maltempo che ha flagellato il Veneto nell’autunno 2018. Tra i molti cantieri stradali previsti nel corso di quest’anno, alcuni hanno evidenza strategica territoriale soprattutto in vista delle Olimpiadi 2026, senza scordare il traguardo più vicino dei Mondiali di Sci Cortina 2021. E anche il Polesine avrà la sua parte per la ricostruzione soprattutto nel Delta dove sono previsti milioni di euro di lavori per la costa e gli impianti idrici.

Nello specifico per il Polesine sono previsti i seguenti interventi: 50mila euro per l'adeguamento opere di presa delle centrali di potabilizzazione di Badia Polesine e Cavarzere e impianto di trattamento delle acque di controlavaggio della centrale di Badia Polesine (soggetto attuatore Acquevenete); 17mila euro di opere di escavazione dell'alveo del fiume Adige in corrispondenza della presa della centrale di Badia Polesine (soggetto attuatore Acquevenete); 3 milioni di euro di opere di adeguamento della centrale di potabilizzazione (soggetto attuatore Acquevenete); 1 milione e 300mila euro per l'adeguamento della rete idraulica nelle unità territoriali di Rosolina e Porto Viro e delle opere di regolazione connesse al fine di ridurre le situazioni del rischio idraulico e garantire il corretto deflusso delle acque nei terreni completamente sotto il livello del mare (soggetto attuatore consorzio di bonifica Delta del Po); 1 milione e 300mila per i comuni di Porto Viro, Rosolina e Porto Tolle per interventi di adeguamento degli impianti idrovori per garantire la sicurezza idraulica del territorio che si trova sotta il livello del mare (soggetto attuatore consorzio di bonifica Delta del Po); 900mila euro ripristino morfologico delle aree lagunari della laguna di Caleri e della laguna della Marinetta in corrispondenza delle bocche a mare a seguito degli eventi metereologici (soggetto attuatore genio civile di Rovigo); 2 milioni e 250mila per interventi di ripristino e protezione della linea di costa nei paraggi dei litorali del Delta del Po seguito dell'erosione delle spiagge nei comuni di Rosolina, Porto Tolle, Porto Viro e Ariano nel Polesine; 47mila euro per opere di manutenzione della centrale di Boara Polesine (soggetto attuatore Acquevenete).

Di seguito un quadro sintetico, di massima, delle principali aree di intervento previste nel Piano del Commissario 2020.

"Nel piano abbiamo destinato circa 45 milioni di euro destinati a opere relative di ripristino delle strade, per la maggior parte concentrate nel bellunese – evidenzia in particolare il Commissario Zaia – l’intervento più importante è senza dubbio la realizzazione dello svincolo per Cibiana, fondamentale snodo per la viabilità verso Cortina sul quale da mesi è al lavoro Veneto Strade. Ribadisco che si tratta di un’opera fondamentale in vista delle Olimpiadi, che abbiamo tutte le intenzioni di realizzare prima dei Mondiali 2021".

SORGENTI SICURE. 15 milioni di euro sono stati assegnati alla messa in sicurezza delle sorgenti e alla realizzazione di interventi di ammodernamento delle opere acquedottistiche per aumentare la resilienza delle sorgenti, in caso si verifichino condizioni simili a quelle che si sono create in occasione della tempesta Vaia.                                                        

OPERE IDRAULICHE. Circa 100 milioni di euro sono riservati all’adeguamento delle opere idrauliche in tutto il territorio del Veneto per ridurre il rischio idraulico su tutta la rete idraulica principale e secondaria. Le opere saranno eseguite dalle strutture della Regione del Veneto, Geni Civili e U.O. Forestale e dai Consorzi di Bonifica.

STRADE Oltre 45 milioni di euro del piano sono indirizzati al ripristino della rete stradale danneggiata e all’adeguamento delle infrastrutture.

COMUNI. Alle amministrazioni comunali, per il ripristino dei danni alle infrastrutture pubbliche danneggiate da Vaia e per opere volte all’aumento della resilienza vengono assegnati 60 milioni di euro: 40 milioni verranno destinati ai 24 Comuni maggiormente colpiti; i rimanenti 20 milioni sono destinati ai 64 Comuni colpiti con minore intensità.

PROGETTAZIONI. Circa 5,5 milioni di euro nel piano 2020 sono destinati alla redazione di progetti esecutivi di opere strategiche come, ad esempio, il nuovo ponte in sostituzione del ponte Bailey sul fiume Piave a Belluno, l’aumento della resilienza dei collegamenti intervallivi, come, ad esempio, la variante al tracciato della SR 203 per bypassare l'abitato di Alleghe, la galleria Pala Rossa ed il ponte sul torrente Cismon in località Ponte Oltra nei Comuni di Lamon e Sovramonte.

SERRAI DI SOTTOGUDA. Per quanto riguarda i Serrai di Sottoguda in Comune di Rocca Pietore, sono stati impegnati 8,5 milioni di euro per il ripristino dell’intera valle al fine di renderla nuovamente fruibile, nel rispetto delle peculiarità dell’area patrimonio dell’UNESCO. Nel 2019 sono stati avviati i lavori per circa 2 milioni di euro relativi ai primi interventi di pulizia, quest’anno saranno rifatti i sottoservizi con l’obiettivo di rendere la zona sicura in caso di eventi della portata di Vaia.

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