11/04/2021

CORONAVIRUS IN VENETO

Saranno dimezzati i posti su autobus e treni. Andare a lavorare sarà una impresa

Prime ipotesi in vista della ripartenza per il prossimo 4 maggio

Il bus sostitutivo del treno si schianta

VENETO - Tempo di ragionare in vista delle riaperture del prossimo 4 maggio, che, inevitabilmente, porteranno un grande numero di persone a riprendere gli spostamenti per lavoro. Il tutto sullo sfondo di una situazione che vedrà, anche sui mezzi pubblici, nuove e stringenti regole contro il contagio. Non solo l'obbligo della mascherina, ma anche quello del mantenimento della distanza sociale, che comporterà una grande riduzione della capienza dei mezzi pubblici.

Ne ha parlato il presidente della Regione del Veneto nella mattinata di venerdì 1° maggio, nel consueto appuntamento con la stampa. "Le indicazioni che stiamo ricevendo - ha spiegato Zaia - parlano della capienza dei bus ridotta a un terzo, quella dei treni alla metà, per potere mantenere il distanziamento sociale". Il tutto porta con sé grossi dubbi su come sarà possibile conciliare questa riduzione dello spazio disponibile con il flusso dei pendolari.

"E' un problema - ha confermato Zaia - anche perché non sarà possibile, per esempio, triplicare i bus e le loro corse. Una idea potrebbe essere quella di modulare gli orari lavorativi su più turni, che partono ad orari differenziati". Siamo, comunque, ancora nel campo delle ipotesi.

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