22/10/2020

PRIMO MAGGIO

"Salute e sicurezza, oggi soprattutto, al centro di questa festa"

Ecco il messaggio lanciato dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Pieralberto Colombo, Samuel Scavazzin e Riccardo Dal Lago

"Salute e sicurezza, oggi soprattutto, al centro di questa festa"

Foto d'archivio

ROVIGO - Salute e sicurezza dei lavoratori ancora una volta al centro della festa del Primo maggio, ma da una prospettiva diversa, fortemente condizionata dal momento particolare che stiamo vivendo. Non potendo festeggiare in piazza Matteotti, come accade ormai da anni, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Pieralberto Colombo, Samuel Scavazzin e Riccardo Dal Lago hanno affidato il loro messaggio ad un video che sarà diffuso dai social e dai siti delle Organizzazioni sindacali.

"E’ un Primo maggio insolito quello che celebriamo quest’anno – dicono i tre segretari – a causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia e il resto del mondo. Una Festa dei lavoratori per la prima volta non in piazza Matteotti, in un periodo quasi sospeso nel tempo nel quale le giornate delle ultime settimane sono state scandite dai bilanci delle vittime. Il nostro pensiero va a loro e alle loro famiglie, ma anche a tutti i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che hanno affrontato in prima fila questo momento con enorme impegno e senso del dovere, mettendo a repentaglio la loro stessa salute. Un ringraziamento va a tutti loro e a tutti i lavoratori che non si sono mai fermati durante la fase di lockdown e che ci hanno consentito di resistere, per quanto possibile, in questo difficile momento. Per anni, dal palco del Primo maggio abbiamo denunciato la mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro e il numero crescente di incidenti anche mortali. E il tema di questo Primo maggio non può che essere la salute e la sicurezza nel lavoro. Per la fase in atto e per quella della ripresa abbiamo tracciato un solco importante con il protocollo condiviso con il governo e le parti datoriali del 14 marzo, integrato il 4 aprile scorso, ed ora vogliamo impegnarci, soprattutto a livello regionale e territoriale, per vigilare affinché si possa ripartire in tutta sicurezza. Mai come in questo momento dobbiamo riaffermare che il diritto alla salute non è negoziabile e non può essere piegato alle esigenze del profitto".


La crisi in corso, secondo Colombo, Scavazzin e Dal Lago ha messo in luce gli errori del passato che non devono più essere commessi. "Emerge l’importanza del sistema pubblico, oggetto negli ultimi anni di frequenti tagli e privatizzazioni, dalla sanità all’intero welfare. In un momento così difficile, ognuno di noi ha riscoperto il valore dello Stato e dei servizi che dà. Tutti abbiamo apprezzato il lavoro di tante donne e uomini negli ospedali e nelle case di riposo. E abbiamo visto tanti nostri ricercatori che nelle università di tutto il mondo contribuiscano a trovare la via per sconfiggere il virus. Questa crisi ci ha insegnato l’importanza della ricerca e della difesa dell’ambiente e quindi della formazione nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università. Investimenti che possono essere la base per il rilancio del Paese, oltre che un volano occupazionale di cui oggi c’è molto bisogno".


Ecco quali sono gli scenari che si prospettano nel futuro, secondo i segretari di Cgil, Cisl e Uil, e le priorità sulle quali puntare, nel momento in cui il sistema economico, sociale ed industriale è destinato a mutare profondamente. "Quello che non deve passare – sottolineano – è l’idea che nell’emergenza tutto debba essere consentito. Da questa crisi non si uscirà attraverso la precarizzazione del lavoro o la compressione dei salari. Al contrario, serve fedeltà fiscale e progressività per ridurre le disuguaglianze e mettere in circolo le risorse necessarie. Risorse che una chiara politica industriale deve indirizzare verso la transizione ambientale ed energetica, innovazione tecnologica, competenze e infrastrutture materiali e digitali. E’ necessaria la ricerca di un riequilibro del sistema nel suo complesso, attraverso investimenti nella salute, nella tutela dell’ambiente e nella sicurezza in generale. Questo sarà l’impegno che ci verrà richiesto nei prossimi mesi. Un vero e proprio cambio di paradigma in cui ciascuno di noi potrà fare la differenza, sentendosi parte di un progetto più grande, a tutela di un Paese che sta dimostrando di essere unito pur con le necessarie distanze. Se sapremo tutti insieme andare in tale direzione, anche questa crisi potrà riservare delle occasioni per il futuro. Come sempre Cgil, Cisl e Uil saranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per cogliere anche questa opportunità. Buon Primo maggio a tutti".

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