13/04/2021

CORONAVIRUS IN ITALIA

Verso la riapertura per il commercio, spostamenti solo nella propria Regione, mascherine sì ma solo a prezzi sostenibili

Il parere degli esperti, consegnato al Premier Conte, su come affrontare la prossima fase

"Avete pagato il prezzo più alto, sono al vostro fianco" 

ITALIA - Mascherine obbligatorie solo se potranno essere disponibili per tutti a prezzo regolato, negozi verso la riapertura, bar e ristoranti dopo metà maggio ma con i posti dimezzati, spostamenti consentiti ma solo all'interno della stessa regionale, sì allo sport ma solo quello individuale. Sono in sintesi i punti del parere redatto dagli esperti e consegnato nella mani del premier Conte per la stesura del prossimo decreto. Di seguito, punto per punto, i tratti salienti del parere come riportato dal Corriere della Sera.

MASCHERINE - Secondo gli scienziati "c’è ancora incertezza sulla loro efficacia in termini assoluti", ma l’utilizzo "è ampiamente consigliato per ridurre il rischio di trasmissione del virus soprattutto quando non è possibile mantenere il distanziamento sociale che rimane la misura più adatta per raggiungere lo scopo". Per questo, qualora si decidesse di rendere obbligatorie le mascherine, si dovrà renderle disponibili per tutti a un prezzo regolato. 

GLI SPOSTAMENTI - Saranno allentati i divieti di spostamento, ma sarà ancora necessaria l’autocertificazione. I trasferimenti tra Comuni della stessa Regione saranno consentiti già dal 4 maggio, mentre non sarà per ora consentito, se non per casi urgenti o motivi di lavoro, spostarsi da Regione a Regione. Non è ancora deciso quando si potrà andare nelle seconde case.

AZIENDE - Secondo gli scienziati il settore manifatturiero e quello tessile è a livello di pericolosità medio-basso dunque via libera alle riaperture dal 4 maggio ma con turni scaglionati di entrata e uscita per chi non può svolgere le proprie mansioni in smart working. Le postazioni per chi svolge l’attività in ufficio dovranno essere distanziate, bisognerà misurarsi la febbre all’ingresso.
 

I NEGOZI - Si lavora per far ripartire dal 4 maggio il comparto del commercio. Ma ci sono ancora molte difficoltà riguardo alla riapertura di alcune tipologie di negozi, dall’abbigliamento alle scarpe. Il grande ostacolo, oltre al distanziamento dei clienti, è quello della sanificazione degli abiti, che impone nuovi macchinari. Rimangono chiusi i centri commerciali e i mercati rionali.
 

PARRUCCHIERI ED ESTETISTE - I locali dovranno seguire regole rigide per pulizia e sterilizzazione degli strumenti, oltre alle protezioni per personale e clienti. Il rapporto dovrà sempre essere di uno a uno tra chi lavora e chi usufruisce del trattamento. Il 4 maggio appare ancora prematura la riapertura e si valuta lo slittamento di almeno una settimana, dunque l’11 maggio.
 

BAR E RISTORANTI - Secondo gli scienziati la riapertura di questi luoghi fornisce un impatto maggiore di rischio dunque si deve prevedere un distanziamento più ampio - almeno due metri tra i tavoli - e comunque un dimezzamento della capienza per evitare ogni rischio di contatto. Non riapriranno prima dell’11 o del 18 maggio, se non (forse) per il servizio take away.
 

PASSEGGIATE - Sarà possibile passeggiare anche se non si rimane in prossimità della propria abitazione ma sempre a distanza. Parchi, ville e giardini sono stati chiusi con ordinanze dei sindaci e quindi decideranno i primi cittadini se e quando riaprire.
 

SPORT ALL'APERTO - Dal 4 maggio sarà possibile tornare ad allenarsi individualmente e dunque si potrà fare jogging e anche sport all’aperto. La distanza sale però ad almeno due metri. I professionisti potranno tornare nei centri, ma sempre lavorando da soli oppure con un preparatore ma a rispettando il distanziamento.

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