31/05/2020

CORONAVIRUS

Nella struttura di Merlara 30 anziani morti, al via l'inchiesta

Un fascicolo senza ipotesi di reato è stato aperto dalla Procura di Rovigo

Coronavirus, 33 contagiati in casa di riposo

MERLARA - Un fascicolo, che al momento sarebbe aperto senza ipotesi di reato, come atti relativi, o su fatti non costituenti reato, dalla Procura di Rovigo sulla situazione della casa di riposo di Merlara, nel Padovano, dove, a oggi, risultano deceduti 30 anziani, a seguito della diffusione del coronavirus all’interno della struttura. L’epidemia, secondo gli attuali riscontri, avrebbe fatto il proprio ingresso nella casa di riposo lo scorso 8 marzo, la data del primo contagio accertato.

Al momento, non risultano essere state presentate querele o altre notizie di reato che abbiano portato la Procura di Rovigo, competente anche per parte della provincia di Padova, ad aprire il fascicolo. Si tratterebbe, quindi, di una indagine conoscitiva, partita d’iniziativa dal Procuratore Carmelo Ruberto che, verosimilmente, sarà affiancato da uno dei suoi sostituti. Una indagine conoscitiva aperta su un fatto che, del resto, ha avuto una ampia eco a livello locale, e non solo, alla luce dei tanti anziani che si sono spenti in questo periodo di emergenza sanitaria.

Ad eseguire gli approfondimenti saranno, come di prassi avviene in questi casi, i carabinieri del Nas, Nucleo antisofisticazione, di Padova, guidati dal maggiore Marco Passarelli. A oggi, come detto, nessuna ipotesi di reato, ne è assolutamente detto che se ne debbano aggiungere in seguito. Semplicemente, allo stato, la Procura appare interessata ad acquisire tutti gli elementi necessari per farsi una idea di una vicenda che, sicuramente, ha avuto un grande impatto sull’opinione pubblica.

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