27/07/2021

CORONAVIRUS A ROVIGO

"Ora è tempo di pensare a famiglie e imprese, non di litigare"

L'attacco di Aretusini, Corazzari, Noce e Rizzato a l'amministrazione Gaffeo e al Pd

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Il capogruppo della Lega, Michele Aretusini

22/04/2020 - 18:29

ROVIGO - "E' lo stesso Pd, partito di maggioranza se non ricordo male, a dichiarare che le risorse a bilancio stanziate per arginare l'emergenza coronavirus sul territorio comunale del capoluogo sono insufficienti, e annuncia, addirittura, una delegazione per incontrare il sindaco di Rovigo. Ma il bilancio non l'hanno fatto loro? Non mi sembra davvero il momento di farsi beffe dei cittadini. Oltre alla sciagura del virus a Rovigo abbiamo anche il Pd e il suo sindaco Gaffeo che perdono tempo a litigare sulla stampa invece di concentrare le loro energie sulla città". Sono le parole del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Michele Aretusini che storce il naso di fronte al battibecco tra le forze di maggioranza e propone, invece, una soluzione per aiutare famiglie e imprese colpite duramente dalla crisi del virus Covid-19.

"Niente chiacchiere e scaramucce tra partiti, oggi occorrono idee chiare e concrete e, ancora una volta, vogliamo dimostrarci propositivi perché non è certo questo il tempo di litigare. Dovreste smetterla anche voi. Chiediamo che fin da subito l’amministrazione comunale di Rovigo destini i 400mila euro del fondo per l'emergenza Covid al taglio delle tasse locali per famiglie e imprese - spiega Aretusini - Tagliamo le tasse subito con i 400mila euro a disposizione e successivamente anche con ulteriori risorse che potranno essere liberate con la variazione di bilancio di fine Maggio e infine a giugno in virtù della sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui per gli enti locali nel 2020 (circa 2, 2.5 milioni di euro). Sul taglio delle tasse locali chiediamo che venga valutato caso per caso e categoria per categorie ad esempio chiamando a pagare le attività commerciali che non sono state interessate dalla chiusura forzata (supermercati), detassando invece esercenti, commercianti, P.Iva che hanno dovuto tenere chiuso o aperto parzialmente. Quello che deve dare l’amministrazione fin dal giorno successivo all'approvazione del bilancio sono risposte concrete perché la crisi delle categorie è oggi, non domani. E non c'è tempo per chiacchiere e giochetti politici".

“Importante agire sul fronte dell’imposizione fiscale - è la presa di posizione di Valentina Noce - che va rivista in ottica lungimirante: se come è vero ci si aspetta una seconda ondata del contagio in autunno, quale sarà lo scenario economico a fine anno? Come lo affronteremo? Questo non è un tema da burocrati, ma dovrebbe essere la direzione in cui si muove in queste ore la giunta, composta di professori e tecnici che hanno la responsabilità politica: Gaffeo è al timone, faccia scelte di coraggio che non siano solo quelle di riempire le falle all’occorrenza, ma di rendere la nave più stabile prevedendo soluzioni necessarie nel tempo, come la riduzione del carico fiscale”

"In questi giorni sentiamo tante belle parole di sostegno alla nostra comunità ma i cittadini vogliono i fatti - aggiunge il consigliere della Lega, Lorenzo Rizzato - Noi proponiamo di utilizzare tutte le risorse disponibili per sostenere partite Iva, commercianti, imprenditori e famiglie. Chi non fattura e non guadagna non può pagare le tasse: vanno tagliate Imu, Tari e Tosap . Questo sarà un sostegno concreto ed una boccata d'ossigeno per molti cittadini rodigini, che sono in ginocchio per colpa di questa emergenza".

Così l’Assessore Regionale e consigliere comunale a Rovigo Cristiano Corazzari: "Paradossale che il PD, come partito azionista di maggioranza di questa amministrazione, debba chiedere appuntamento al sindaco per discutere delle problematiche conseguenti l'emergenza Coronavirus. Questo dimostra la totale schizofrenia della maggioranza del Comune di Rovigo in questo momento, che trova qualunque escamotage per non assumersi le responsabilità amministrative e politiche. Ritengo che tutti gli amministratori di maggioranza e minoranza debbano fare il massimo per contribuire insieme a dare corso ad ogni azione per andare incontro alle esigenze della popolazione. Una priorità deve essere data alle categorie più deboli che con il bonus spesa possono vedere riconosciuto un aiuto e a quelle categorie come per le partite Iva che particolarmente hanno sofferto della chiusura delle loro attività. I 600 euro del Governo sono una presa in giro, sono convinto che sia necessario che il comune faccia la sua parte".

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