23/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Tanti angeli ai quali non viene riconosciuto il vero valore"

L'appello del segretario generale FP CGIL Rovigo, Davide Benazzo

La Cgil: "Mai ricevuto segnalazioni"

ROVIGO - "In questi giorni vediamo sempre più frequentemente azioni di singoli cittadini, negozi, associazioni e tanta parte della società civile, con un grande senso di riconoscenza, fare, anche piccoli gesti, per ringraziare ed essere vicini ai tanti lavoratori della sanità e del sociale che si trovano in prima linea a far fronte a questa grave emergenza sanitaria". Inizia così il segretario generale FP CGIL Rovigo, Davide Benazzo.

"Vediamo spot e video dove, oltre ai tanti ringraziamenti, si offrono vacanze, servizi alla persona, negozi che portano pizze e altre pietanze ai pronto soccorso e ai reparti ospedalieri, associazioni che fanno offerte alla sanità. Le istituzioni, anche se con grande lentezza, si stanno muovendo e cercano di trovare soluzioni economiche che concretamente riconoscano la grande professionalità e lavoro svolto da questo mondo. Come Sindacato siamo prioritariamente impegnati alla tutela della salute e sicurezza di questi Lavoratori, ma correttamente ci stiamo anche impegnando con le regioni e con le singole ULSS al fine di trovare anche percorsi condivisi e finanziamenti che permetta anche questo riconoscimento, come ad esempio avvenuto nella regione Toscana".

"Ma anche questa emergenza e questa grande solidarietà e vicinanza trova dei figli di un Dio minore… i tanti Lavoratori del mondo del privato che sopperiscono all’arretramento del pubblico avvenuto in questi anni per le scellerate scelte che, anche in questa emergenza, stiamo pagando. Molti lavoratori che, ad esempio negli appalti, lavorano fianco a fianco con i colleghi dipendenti diretti dell’Ente pubblico, anch’essi chiamati angeli, anch’essi ringraziati dai tanti cittadini, anch’essi che si vedono donata una pizza, ma che il rapporto di lavoro li esclude da qualsiasi riconoscimento professionale".

"Così vediamo con piacere una nota del Direttore Generale che riconosce, attraverso la contrattazione aziendale, un premio ai tanti lavoratori impiegati direttamente per l’epidemia COVID, quali ad esempio gli Infermieri del SUEM, mentre gli Autisti Soccorritori, che lavorano in appalto fianco a fianco, ricevono la risposta dalla propria cooperativa che soldi non ce ne sono perché già fortemente impegnati all’acquisto dei DPI. Oppure i tanti operatori del Socio Sanitario che si trovano in grande difficoltà nella strutture residenziali, o che si trovano a casa sospesi senza sapere se nella prossima mensilità vedranno i soldi della cassa integrazione. Investire nella sanità e nel sociale vuol dire in primis cambiare tutto questo e ridare dignità ad un mondo del lavoro che in questi anni ha subito, per la maggior parte, i beceri tagli economici fatti sulla sanità e sul sociale. Abbiamo urgente bisogno di dare risposta anche a questi Lavoratori e, subito dopo questa drammatica emergenza, attivare tavoli con la Regione, con la ULSS e con tutti gli Enti Pubblici sul tema appalti e privatizzazione dei servizi pubblici, che oggi hanno dimostrato di essere il vero valore aggiunto nell’affrontare questa situazione".

"Tanti angeli, con poca voglia di volare, molti senza ali, che oggi, davanti a questo dramma, possono sorridere solo per il calore umano di tanti cittadini, ma non certo perché il loro valore professionale viene appieno riconosciuto".

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