31/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

I gestori idrici veneti sono pronti per la “fase due”

Lunedì 6 aprile le 12 aziende pubbliche riunite nel consorzio Viveracqua hanno sbloccato tutte le procedure di gara

Monica Manto è il nuovo presidente di Viveracqua

VENETO - I gestori idrici veneti sono pronti per la “fase due”. Lunedì 6 aprile le 12 aziende pubbliche riunite nel consorzio Viveracqua hanno sbloccato tutte le procedure di gara che erano state rallentate a causa dell’emergenza Covid-19. Tra nuove gare e proroga dei termini delle procedure sospese, vi sono complessivamente oltre 100 milioni di euro di acquisti, lavori e forniture varie, un importante segnale di rilancio per il sistema economico regionale e locale messo a dura prova dal lockdown conseguente all’emergenza sanitaria.

Contemporaneamente, i gestori veneti hanno messo a punto un piano coordinato per far ripartire in sicurezza i cantieri in tutto il territorio veneto, a pieno regime a partire da martedì 14 aprile.

“Durante tutto il periodo dell’emergenza – spiega Piergiorgio Cortelazzo, presidente di acquevenete – acquevenete, così come gli altri gestori di Viveracqua, ha garantito le prestazioni lavorative necessarie ad assicurare il mantenimento del servizio pubblico, dalle riparazioni urgenti in caso di guasti alle condotte, alle attività di presidio degli impianti. Ora ci sono le condizioni per far tornare attivi, nella massima sicurezza per i lavoratori, anche i numerosi cantieri per gli interventi di miglioramento delle reti e degli impianti nel territorio veneto. Opere strategiche – conclude Cortelazzo – che consentiranno di dare anche supporto all’economia regionale e locale, alle imprese e all’indotto”.

La ripresa delle attività sarà opportunamente controllata: gestori, Coordinatori per la Sicurezza e Direttori Lavori e imprese stanno programmando le attività con una attenta valutazione del rischio riferita all’emergenza Covid-19 e con specifici piani anti-contagio allineati alle prescrizioni attualmente in vigore (DPCM del 22 marzo 2020 e il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid–19 nei cantieri edili del Ministero Infrastrutture e Trasporti, del 19 marzo 2020). Oltre a migliorare il patrimonio di reti e impianti del territorio, gli investimenti dei gestori idrici hanno importanti e positive ricadute in termini di occupazione diretta e indiretta (professionisti, imprese e fornitori) e di indotto. Nel periodo 2014-2019 i gestori di Viveracqua hanno investito complessivamente oltre un miliardo di euro, con l’attivazione di circa 5.200 cantieri, che hanno portato a generare oltre 12.000 posti di lavoro equivalenti, in aggiunta ai 2.882 addetti impiegati nel settore.

Del consorzio Viveracqua, nato nel 2011 come forma di stabile collaborazione tra gestori idrici, fanno parte acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Bim Gestione Servizi Pubblici, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Veritas e Viacqua.

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