28/05/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Nonostante il Covid sono nati in Polesine 96 bimbi

Il dato polesano che scalda il cuore in questo periodo durissimo

Niente può fermare la vita: nati 96 bimbi nell’era del Covid

ROVIGO - E’ un momento difficile per tutti, anche e soprattutto per gli ospedali che si trovano al centro della lotta contro il contagio da coronavirus e che, allo stesso tempo, devono garantire anche la continuità di tutti gli altri servizi essenziali per la comunità. Oltre a garantire le prestazioni del pronto soccorso, gli interventi e le cure per i malati oncologici e altre patologie gravi, c’è anche una parte degli operatori che si trova, in questi giorni di morte, a garantire che la vita continui. Nel vero senso della parola.

Parliamo di tutto il personale medico, infermieristico e sanitario in generale che si occupa delle nascite. E la notizia bellissima, in questo periodo difficile, è che i bimbi continuano a nascere nei nostri ospedali.

Su indicazione del presidente della regione Luca Zaia, tutti i direttori generali delle Ulss del veneto, nell’illustrare il bollettino del contagio da coronavirus, sono stati incentivati a dare anche una bella notizia ogni giorno: ovvero il numero delle nascite.

E così procede anche il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella che anche oggi, nel bollettino giornaliero del contagio ha, alla fine, annunciato che in Polesine, nelle ultime 24 ore, sono nati ben quattro bimbi, due nell’ospedale di Rovigo e altrettanti ad Adria.

Ma a Rovigo c’è una notizia che rende ancora più bello il tema dei nuovi nati, passato, a causa, chiaramente, del bruttissimo periodo, in sordina. Nell’ospedale del Capoluogo, infatti, è diventato operativo il nuovo super blocco nascite all’avanguardia.

"Purtroppo, senza nessuna inaugurazione a causa chiaramente del momento difficile, nei giorni scorsi è stato aperto il nuovo blocco parto dell’Ospedale di Rovigo - spiega il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella - Abbiamo pubblicato sui nostri canali social, chiaramente con il permesso della mamma, della prima nata nel nuovo blocco. E’ una immagine bellissima che fa sorridere e riempie il cuore di gioia in un momento così cupo come quello che tutta la comunità sta vivendo. Il nuovo blocco parto è all’avanguardia e ha tutte le ultime tecnologie disponibili. Oltre, chiaramente, ad avere tutte le migliori misure di sicurezza per le mamme e i nuovi nati".

Dal 21 febbraio data ufficiale di inizio dell’emergenza coronavirus in veneto fino ad oggi il Polesine ha visto la nascita di 96 bimbi, 62 a Rovigo e 34 ad Adria.

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