11/04/2021

AMBIENTE

Arpav e Capitaneria di porto fanno fronte comune per il bene dell'ambiente

Siglato un accordo di collaborazione della durata di sette anni

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VENEZIA - Arpav e Guardia Costiera hanno siglato un accordo di collaborazione della durata di sette anni per attività finalizzate alla prevenzione primaria collettiva, al controllo ed il monitoraggio ambientale del mare e del lago di Garda.

Il Protocollo, sottoscritto dal Direttore Generale di Arpav, Luca Marchesi e dal direttore marittimo del Veneto Contrammiraglio Piero Pellizzari, prevede circa 5000 ore di navigazione per attività di rilevamento fino a 12 miglia nautiche dalla costa.

Le attività in collaborazione riguarderanno tutti gli aspetti della tutela ambientale: dal controllo periodico delle acque destinate alla balneazione su 160 stazioni, al rilevamento dello stato chimico ed ecologico della fascia costiera, fino al monitoraggio delle specie di plancton e degli organismi sui fondali. Tra le attività più recenti ed innovative spiccano il monitoraggio delle microplastiche e delle specie "aliene" nell’ambito del progetto nazionale sulla "Strategia Marina".

Allo scopo il comando generale del corpo delle Capitanerie di Porto assicurerà il potenziamento dei mezzi navali in dotazione alla direzione marittima del Veneto mentre Arpav ha già in corso le procedure per l’acquisizione di nuove strumentazioni, tra cui il Rov (Remotely Operated Vehicle), un veicolo subacqueo teleguidato per l’ispezione dei fondali. I risultati attesi sono di grande rilievo, sia in termini di migliore conoscenza e tutela dell’ecosistema marino che di prevenzione per la fruizione turistica delle coste del Veneto.

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