23/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Una mail per capire come accedere al sostegno economico del decreto 'Cura Italia'

Ecco tutti i servizi che l’Ust Cisl Padova Rovigo attiverà a partire da lunedì

53enne picchia selvaggiamente l'anziana madre

ROVIGO - L’Ust Cisl Padova Rovigo avvierà da lunedì 30 marzo due servizi prioritariamente rivolti ai propri iscritti, ma anche a tutte le persone che in questo momento così delicato vivono ancora più intensamente la loro condizione di fragilità.

Si chiama STRESS COVID-19 il servizio telefonico psicologico di supporto dedicato alle donne e agli uomini che si trovano in difficoltà per la loro condizione economica, familiare o di salute, legata a questa difficile situazione che provoca, pur con la finalità della salvaguardia della salute pubblica, l’isolamento dagli affetti più cari o la convivenza forzata, l’insicurezza sul futuro e la grande solitudine. Il servizio sarà a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17: una persona qualificata, psicologa e psicoterapeuta, risponderà alle chiamate offrendo assistenza.

Il secondo servizio ha lo scopo di informare correttamente tutti gli interessati sulle opportunità offerte dal decreto cura-Italia.

"Abbiamo pensato – spiegano Francesca Pizzo, segretaria organizzativa e Stefania Botton segretaria territoriale dell’Ust Cisl Padova Rovigo – di offrire un sostegno soprattutto a quanti, iscritti e non, sentano la necessità di un supporto che li aiuti ad affrontare e superare un allontanamento sociale che pesa in modo ancor più importante sulle categorie più fragili, come gli anziani soli, per i quali la limitazione obbligata degli spostamenti rischia di aggravare ancora di più il senso di isolamento, ma anche per i single che magari sono pure costretti a rimanere a casa dal lavoro a causa delle misure per il contenimento del contagio e donne costrette a condividere una convivenza forzata con compagni o mariti violenti, in una situazione di stress destinata ad aggravare i conflitti. Per tutte queste persone abbiamo messo a disposizione un numero telefonico, che offrirà assistenza e anche consigli pratici su enti, associazioni o istituzioni alle quali rivolgersi in caso di necessità».

Nel Padovano le persone anziane che hanno superato la soglia degli 80 anni e vivono da sole sono 38.872 (dati Fnp), pari al 61,4% del totale. In pratica sei ultraottantenni ogni dieci. Fra questi il 73% è donna. Sono invece 3.700 (dati del Comune di Padova) le persone che hanno superato i 74 anni, vivono sole e non hanno figli residenti a Padova. In Polesine gli over 80 che vivono soli sono 12.409, pari al 61% sul totale, tra cui il 25% maschi e il 74,6% femmine. Quella di Rovigo è la provincia con l’indice di vecchiaia più alto del Veneto, che la pone al 92esimo posto in classifica su 107 province italiane.
L’aumento delle famiglie unipersonali in tutta Italia, dove hanno raggiunto il 33% della popolazione, ha interessato Padova in modo particolare, dove la percentuale di questa tipologia familiare è pari al 46% del totale, con 46.385 famiglie composte da una sola persona. Per quanto riguarda i nuclei monogenitoriali, a Padova sono 38.204 su un totale di 262.400 nuclei familiari, mentre a Rovigo ci sono 10.086 nuclei monogenitoriali su un totale di 71.453 nuclei familiari.

Più grave la situazione delle donne che si trovano in una condizione di convivenza forzata con partner violenti. Una condizione che interessa direttamente moltissime donne, se si pensa che per l’intero territorio regionale, le donne prese in carico dai centri antiviolenza nel 2018 sono state 3.256, ma le segnalazioni di violenza sono state di più, pari circa a una donna su 300 residenti. Tra le prese in carico, la provincia di Padova si colloca al secondo posto, con 779 casi, mentre in quella di Rovigo si sono registrati 54 casi. Tra le donne che hanno chiesto aiuto, quelle coniugate sono le più numerose.

Il secondo servizio messo a disposizione dall’Ust Cisl Padova Rovigo, tramite lo sportello servizi al lavoro fornirà, tramite la mail dedicata cislpadovarovigo@libero.it, informazioni utili su tutte le misure di sostegno economico previste dal decreto Cura Italia del 17 marzo scorso. "Si calcola – dice Francesca Pizzo – che saranno circa 180mila i dipendenti delle aziende private della provincia di Padova delle attività che vengono sospese e che dovranno fare ricorso a qualche forma di ammortizzatore sociale. Lo sportello fornirà informazioni ad esempio sulla sospensione delle scadenze fiscali e dei mutui, sulle indennità per i lavoratori autonomi, partite Iva e stagionali, sulla cassa integrazione, congedo parentale e voucher baby-sitter. E’ un primo approccio che pensiamo possa essere utile a far sentire che pur da lontano siamo vicini ai nostri iscritti e a tutte le persone che hanno necessità di risposte per poter accedere alle misure economiche previste".

"E’ un grande lavoro di squadra quello che stiamo facendo come Cisl di Padova Rovigo – dice il segretario generale Samuel Scavazzin –. Ci stiamo adoperando costantemente in accordo con tutte le istituzioni dei territori di Padova e Rovigo per riuscire a rendere questa fase delicata più gestibile, fornendo tutte le informazioni che in questo momento spesso sono frammentate e trasmesse in maniera poco chiara. Il nostro agire quotidiano non è cambiato, ma non siamo abituati a non avere il contatto diretto con i nostri iscritti e le persone che hanno bisogno di assistenza, da qui il pensiero di creare servizi dedicati per far sentire come prima di questa grave emergenza sanitaria, la nostra vicinanza".

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