27/07/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

“Niente tasse per il primo semestre, e spostare il restante pagamento al prossimo anno”

Le richieste di Confesercenti ai sindaci polesani

franceschi confesercenti veneto

27/03/2020 - 18:57

ROVIGO - Confesercenti scrive a tutti i sindaci della provincia di Rovigo. E la richiesta è chiarissima: sospendere tutti i tributi locali, per andare incontro a commercianti che, da settimane (e chissà ancora per quanto) non stanno incassando nemmeno un centesimo.

“Di fronte ai provvedimenti regionali e governativi che si stanno succedendo in materia di contenimento dell’emergenza coronavirus e che hanno imposto la chiusura temporanea di numerose attività imprenditoriali - si legge nel documento dell’associazione di categoria - Confesercenti metropolitana Venezia-Rovigo chiede ai sindaci del veneziano e del rodigino la sospensione dei tributi locali”.

“La nostra associazione - scrive nella missiva destinata agli amministratori la presidente Cristina Giussani - ha condiviso, malgrado tutto, l’adozione dei provvedimenti governativi, in quanto unica soluzione utile a limitare drasticamente le possibilità di contagio tra la popolazione. Le imprese che noi rappresentiamo stanno tuttavia pagando oggi un prezzo altissimo, e versano in una condizione di crisi estremamente grave con il concreto rischio che buona parte di queste non riescano a ripartire al termine dell’emergenza”.

Il problema, secondo la presidente dell’associazione di categoria, è l’assenza di sufficienti politiche di sostegno alle attività costrette per decreto a rimanere chiuse. “Purtroppo - scrive infatti la Giussani - allo stato attuale, non abbiamo notizia di provvedimenti statali che intervengano, dando sostegno alle imprese sul tema dei versamenti relativi ai principali tributi e imposte locali: canone occupazione del suolo pubblico, tariffa rifiuti, imposta comunale sulla pubblicità”. Per sostenere pertanto, le imprese veneziane e rodigine costrette ora alla chiusura, Confesercenti chiede tre cose ai sindaci.

Nell’ordine: la proroga al 2021 di tutte le scadenze per il pagamento dei tributi locali relativi a quest’anno; l’azzeramento totale dei dei tributi relativi al primo semestre di quest’anno; e la rimodulazione degli importi dei tributi riferiti alla fase post emergenziale, “al fine di sostenere le imprese nel riavvio della regolare attività e per consentire quindi una più agevole ripartenza”.

“Confidiamo nel positivo accoglimento delle nostre istanze - scrivono ancora dalla Confesercenti dell’area metropolitana - nella consapevolezza che oltre ad essere fondamentali per consentire alle aziende di fronteggiare una crisi senza eguali, sarebbe un segno molto apprezzato di vera partecipazione delle istituzioni al dramma economico che molti stanno attraversando”.

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