02/07/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Una brutta notizia: il virus potrebbe non andarsene con il caldo

Per ora gli studi condotti escludono ogni collegamento tra andamento della patologia e condizioni climatiche

Medicina di gruppo, pagamenti e prenotazioni sospesi

ITALIA - Rischia di essere spazzata via una delle speranze che maggiormente si erano diffuse in questo momento di emergenza assoluta. Quella, cioè, secondo la quale con l'arrivo delle alte temperature il contagio da coronavirus sarebbe stato, se non del tutto arrestato, comunque molto rallentato, dal momento che il virus non sarebbe in grado di resistere alla temperature oltre i 27°. 

Al momento, infatti, come indica un dettagliato articolo pubblicato su La Repubblica, gli studi condotti a Wuhan, in Lombardia e in Veneto, avrebbero escluso ogni correlazione significativa tra la temperature esterne e l'andamento del virus. Lo stesso discorso vale per le condizioni climatiche, come condizioni di sole e vento.

Gli stessi esperti spiegano come si sia nella fase assolutamente iniziale di questi studi e come ogni riscontro debba essere suffragato e avvalorato da quelli successivi, ma, per ora, non vi è alcun prova, così come nessun indizio forte, di una effettiva correlazione tra l'arrivo del caldo e un rallentamento del contagio.

A maggior ragione, quindi, in questo momento di estrema emergenza, la migliore medicina continua a essere la responsabilità di ognuno di noi, che dovrebbe indurre a restare a casa. Per ora, infatti, l'unico metodo efficace per arrestare il propagarsi del contagio è questo.

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