07/07/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Troppa gente in posta per motivi banali."

L'appello delle segreterie regionali SLP-CISL, SLC-CGIL, UILPOSTE: "Rimanete a casa: per il bene vostro e dei nostri lavoratori"

Devastante esplosione, ladri in fuga con oltre 100mila euro

ROVIGO - Le Segreterie Regionali SLP-CISL, SLC-CGIL, UILPOSTE denunciano le condizioni preoccupanti e rischiose per i lavoratori di Poste Italiane, dovute all’emergenza Coronavirus.

"Ci chiediamo come sia possibile che, visti i DDPPCCMM ad oggi emanati a tutela della salute pubblica per il contenimento ed il contrasto della COVID19, gli Uffici Postali di questa regione siano invece più frequentati ora di quando non ci fosse l’emergenza. Ci viene segnalato infatti che molti cittadini si stanno recando, uscendo persino dai propri comuni di residenza, negli Uffici Postali del Veneto anche per operazioni che tranquillamente potrebbero essere rinviate ad altri momenti, così eludendo le disposizioni emanate creando, in diversi casi, vere e proprie adunanze fuori dagli Uffici Postali: condizione che aumenta il rischio di contagio non solo pubblico ma anche per gli stessi impiegati degli uffici postali.

Chiediamo, sulla questione, maggiore attenzione non solo da parte dei Prefetti ma anche da tutte le altre istituzioni oggi attive nel Veneto ed orientate alla tutela della salute ed al contrasto alla diffusione di questo Virus. Rivolgiamo un appello a tutti i cittadini veneti affinchè, in questi giorni di estrema emergenza, non si rechino inutilmente negli uffici postali se non per operazioni indifferibili al fine di non aumentare i rischi di contagio per la collettività".

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