29/03/2020

VENETO

Coronavirus, decine di miliardi di danni per l'economia

In Veneto si stimano 57 miliardi di euro di buco entro fine anno. Cresce solo il comparto legato all'e-commerce

Coronavirus, decine di miliardi di danni per l'economia

Il coronavirus presenta il conto. E che conto: dai 25 ai 57 miliardi di euro bruciati sull’altare delle (necessarie) misure di prevenzione. E soltanto per quanto riguarda il Veneto. E’ la quota di fatturato a cui le nostre aziende dovranno rinunciare, quest’anno, a causa dell’emergenza e delle misure per il contenimento dell’epidemia varate dal governo. A dirlo è Cerved, società che da 40 anni analizzai bilanci di tutte le imprese italiane. E che ha delineato due scenari: uno ottimistico, in cui l’emergenza durerà fino a maggio, mettendo in conto anche due mesi necessari per il ritorno alla normalità. Uno scenario in cui saremo costretti ad assistere ad impatti importanti sull’economia mondiale ed export, ma senza crisi finanziarie. Se tutto andrà nel migliore dei modi possibili, dunque, le aziende venete vedranno ridurre il proprio fatturato di 25,4 miliardi di euro. A livello nazionale, la ripercussione sarebbe di 275 miliardi di euro.

Ma se vi sembrano numeri folli, capaci di affondare completamente l’economia del Paese, preparatevi al peggio: perché lo scenario peggiore è davvero terribile. Se l’emergenza (come, secondo gli analisti economici, è possibile) dovesse perdurare fino alla fine dell’anno, con l’isolamento completo dei paesi Ue, il crollo del fatturato delle aziende venete potrebbe arrivare a toccare quota 57,4 miliardi di euro, per un “rosso” totale delle imprese italiane di ben 641 miliardi.

A perderci di più la Lombardia, che è sia la prima regione italiana per fatturato che il territorio fin qui più duramente colpito dal virus: le aziende lombarde potrebbero rimetterci, a causa dell’emergenza, tra i 79,9 e i 182 miliardi di euro, praticamente più del triplo rispetto alle industrie venete. Al secondo posto il Lazio, con un passivo calcolato nel range tra i 46,8 e i 118 miliardi di euro; quindi il Piemonte, che con i suoi 26 miliardi di minimo, e 60 miliardi di massimo è subito davanti al Veneto nella classifica delle regioni più colpite dalla crisi economica da virus. Appena dietro al Veneto, al sesto posto nazionale, l’Emilia Romagna, con un crollo dei fatturati compreso tra quota 24 miliardi e quota 57,2 miliardi. Più staccata la Toscana (15-33), quindi la Campania (10-23), e via via tutte le altre regioni.

Una situazione che avrà ripercussioni anche sui fatturati del 2021: sempre secondo Cerved l’anno prossimo i fatturati delle aziende venete potrebbero avere un calo del 17% rispetto alle previsioni pre-crisi. A livello settoriale, a rimetterci di più saranno le imprese del turismo. Per gli alberghi, ci si attende un calo del fatturato del 73%; agenzie di viaggi e tour operator dovranno mettere in conto ammanchi nell’ordine del 68%; mentre le strutture ricettive extra-alberghiere vedranno il giro d’affari calare del 64%. E’ del 55% il calo della quota di mercato previsto per il settore dell’allestimento veicoli, dei concessionari, e dei trasporti aerei, mentre calerà del 45% il fatturato di chi produce automobili, veicoli commerciali industriali e autobus, oltre alla componentistica.

Le performance migliori, invece, le faranno i colossi del commercio online, con un aumento del fatturato previsto nell’ordine del 55%. In rialzo anche gli incassi della distribuzione alimentare (+22,9%), dell’ingrosso di prodotti farmaceutici (+13,8%) e degli apparecchi medicali (+10,2%). Con il segno più anche il settore delle lavanderie industriali (+4,6%), della cantieristica (+4%) e dell’ortofrutta (+2,5%).

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