14/08/2020

ROVIGO

Terzo giorno di sforamenti dei livelli di polveri sottili

Il livello di smog sembra non risentire troppo della riduzione di auto e traffico per l’emergenza coronavirus

Smog oltre i limiti consentiti,  si avvicina il blocco del traffico

ROVIGO - E sono tre. Il livello di smog sembra non risentire troppo della riduzione di auto e traffico per l’emergenza coronavirus. Per il terso giorno di fila, infatti, le centraline Arpav di Rovigo hanno registrato un superamento della soglia di guardia delle polveri sottili, il terzo consecutivo. I dati di venerdì scorso hanno infatti fissato la soglia delle pm10 a quota 63 microgrammi di co2 per metro cubo d’aria (il livello di guardia è fissato in 50). Dato leggermente inferiore a quello del giorno precedente (72), ma più elevato di quello di mercoledì (59).

Ancora una volta, quindi, l’aria di Rovigo si rivela irrespirabile, di cattiva qualità. Ed è un dato comune a tutto il Veneto, e probabilmente a gran parte delle città del bacino Padano. Venerdì scorso infatti nella nostra regione tutte le città, tranne Belluno, hanno registrato valori sopra soglia, a dimostrazione che il problema smog continua a tormentare l’ambiente dell’intero nord Italia, cosa che avviene dallo scorso autunno. In Polesine i superamenti della soglia di guardia dall’inizio del 2020 sono già 42, quando in base alla normativa ne sarebbero concessi 35 nell’arco di un intero anno. Secondo la medesima normativa, inoltre, dopo quattro superamenti di fila di quota 50, e con la certificazione del bollettino Arpav, dovrebbe scattare la prima limitazione del traffico, per fermare le auto più inquinanti. La pioggia scesa su Rovigo nella notte fra venerdì e sabato, però, potrebbe aver spazzato via la cappa di smog, scongiurando così il quarto sforamento consecutivo.

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