05/08/2020

Rugby Rovigo

Menniti Ippolito sta recuperando dall’infortunio alla mandibola

Il mediano d’apertura contento di essere Bersagliere: "Ho riscoperto la voglia di giocare. Qui mi trovo molto bene, ambiente ottimo”.

Femi Cz vs Fiamme Oro Rugby 21

ROVIGO - Andrea Menniti Ippolito, mediano d’apertura e specialista dei calci piazzati in forza alla Femi Cz Rugby Rovigo Delta, sta lentamente recuperando dall’infortunio che lo ha costretto a stare lontano dal campo.

Il Bersagliere, classe 1992 e padovano di nascita, si era infortunato proprio nel match contro il Petrarca Rugby dove aveva rimediato una frattura alla mandibola che lo costrinse, oltre che a stare lontano dal campo, anche a portare un apparecchio ortodontico per la riabilitazione funzionale al fine di una graduale ripresa dell’attività fisica senza contatto.

L’atleta, che nelle giovanili si è alternato tra Rugby Rubano e Argos Petrarca Padova, ha nella sua carriera vestito la maglia dei tuttineri per ben sette stagioni e con loro ha anche vinto uno scudetto nella stagione 2017-2018.

Con la maglia dei rossoblù ha esordito il 19 ottobre dell’anno scorso contro i Rugby Lions in trasferta. Fin qui ha totalizzato nove presenze con i Bersaglieri.

Andrea, come sta andando con il tuo infortunio?

“Ho rimediato l’infortunio contro il Petrarca, che era anche la mia vecchia squadra, in un raddoppio di placcaggio. Io stavo cadendo e sono stato colpito alla mandibola, con conseguente frattura. Sono cose che capitano in questo sport, adesso indosso uno speciale apparecchio per riallineare il morso e rieducarlo alla posizione corretta. Se tutto va bene per i primi di aprile dovrei tornare disponibile, pronto per la ripresa del campionato”.

Come ti trovi a Rovigo come città e come squadra?

“A Rovigo mi trovo molto bene, sia con i compagni, sia con coach Casellato. L’ambiente è ottimo per giocare a rugby, la società è molto disponibile nei confronti di noi giocatori mettendoci a disposizione tutti i mezzi necessari per giocare al meglio. I compagni sono un bel gruppo, molto consolidato, mi trovo bene con tutti i ragazzi”.

Qual è la stagione che porti nel cuore?

“La stagione che ricordo di più della mia carriera è quella in cui ho vinto lo scudetto, nel 2018. Quello è stato il coronamento di un percorso che è durato anni. Devo dire però che sto amando molto anche questa stagione, ho riscoperto la voglia di giocare e mi sto divertendo molto”.

Cosa pensi dello stop al campionato?

“Ritengo che sia una situazione difficile ma lo stop è necessario per salvaguardare la salute dei tifosi, dei giocatori, dello staff e di tutti gli addetti ai lavori. Noi non possiamo fare altro che attenerci alle disposizioni che ci arrivano dall’alto. Sicuramente sarà difficile ritornare in campo dopo questo lungo stop, sarà come ricominciare un nuovo campionato. Praticamente dovremo rifare una nuova preparazione ma come sarà difficile per noi lo sarà anche per le altre formazioni. Magari cambieranno anche le condizioni, difficile a dirsi”.

Ti pesa essere lontano dal campo?

“Sì, allenarmi è la mia routine e sento molto la mancanza del campo. Tuttavia riesco comunque a tenermi in forma a casa come facciamo un po’ tutti per farci trovare pronti quando torneremo”.

Come hai visto le ultime partite?

“Fin qui la nostra stagione sta procedendo nel migliore dei modi, nelle ultime partite abbiamo giocato bene. Mi è dispiaciuto perdere contro il Petrarca ma ci sta, è pur sempre un derby. Nel complesso la stagione è positiva, il nostro obiettivo era di essere primi e fin qui ci stiamo riuscendo. Adesso ci aspetta la parte più difficile della stagione con gli scontri diretti”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“A breve termine fare bene qui a Rovigo. Tutti in squadra abbiamo l’ambizione di vincere per noi, per la città e per tutti i tifosi. A lungo termine invece è continuare a giocare fin quando potrò e terminare gli studi, poi penserò al mio futuro lavorativo”.

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