10/07/2020

CORONAVIRUS

Rodigini a casa e bar chiusi. “Andrà tutto bene”

Oggi il centro era semideserto. I rodigini hanno scelto di rimanere in casa, di ridurre gli spostamenti, di uscire solo se strettamente necessario

ROVIGO - Una Rovigo semideserta quella che stamattina si è presentata agli occhi dei pochi che per necessità hanno deciso di uscire. Un’immagine che, per una volta, non mette tristezza ma rassicura. I rodigini, come richiesto dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e da tutte le autorità territoriali hanno scelto di rimanere in casa, di ridurre gli spostamenti, di uscire solo se strettamente necessario.

Il mercato settimanale, che è equiparato all'attività dei supermercati e, per il quale, la normativa in vigore non impone la chiusura, si è tenuto regolarmente, tra la perplessità di molti. I frequentatori sono meno del solito, sono sparpagliati lungo il Corso e sono attenti a stare distanziati gli uni dagli altri.

Molti i bar e gli esercizi virtuosi che hanno deciso di fermarsi per quindici giorni o fino a data da destinarsi, nonostante la struttura del locale permettessero di continuare l’attività. “Non ce la sentiamo di servirvi al colazione o l’aperitivo facendo finta di niente - recita il cartello sulla porta del bar Pedavena -. Avremmo gli spazi per garantire le distanze di sicurezza ma non ce la sentiamo. Ci aspettare un periodo difficile da gestire e molto limitante per l’attività”. Una risposta coraggiosa che dimostra il grande senso civico e di responsabilità a cui tanto si è appellato in primis il prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca.


Nel frattempo su numerose vetrine dei negozi e degli esercizi del centro compaiono post-it colorati a forma di cuore o semplici foglietti con un solo messaggio, di incoraggiamento, rivolto a tutti coloro che passano: “Andrà tutto bene”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

Notizie più lette