14/08/2020

Coronavirus

Via libera a chi lavora oltre Adige

Il prefetto ha illustrato ai sindaci le misure previste dal governo per il contenimento dell'epidemia.

Via libera a chi lavora oltre Adige

Un salvacondotto per chi lavora nelle “zone rosse”. Il governo prepara le linee guida per l’applicazione del decreto, varato ieri mattina, che blinda i confine Nord del Polesine, vietando di entrare o uscire dalle province di Padova e Venezia. Ma chi lavora oltre Adige (o chi, abitando in “zona rossa”, è impiegato in Polesine) può stare tranquillo: il percorso casa-lavoro è consentito, purché non preveda nessun’altra tappa o contatto.

Alla aziende saranno consegnati moduli con cui attestare le ragioni di servizio del dipendente. Ok anche a viaggi motivati da esigenze sanitarie o per prendersi cura di un parente. Stop a tutti gli altri spostamenti, anche se le strade non saranno militarizzate: ci si affida, insomma, al “buon senso” della popolazione, ma chi sarà pizzicato fuori zona sarà stangato, con denuncia, multa e arresto.

In Polesine, poi, chiusura totale per pub, cinema e teatri. Ok invece a bar e ristoranti, ma anche piscine e palestre pur rispettando le distanze.

Lo ha spiegato, nel tardo pomeriggio di oggi, il prefetto parlando in videoconferenza con i sindaci del Polesine, riuniti a palazzo Celio. E domani, alle 13, ci sarà un ulteriore aggiornamento.

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