14/08/2020

PORTO VIRO

Il Comune fissa le tariffe dei servizi

Recuperati 197mila euro su 589mila per asilo nido, tempo pieno, sale e palestre

Il Comune fissa le tariffe dei servizi

PORTO VIRO - I cittadini di Porto Viro dovranno pagare soltanto il 33% dei costi per i servizi a domanda individuale. Il resto, pari a quasi 400mila euro, ce lo metterà il Comune per garantire lo svolgimento dei servizi stessi senza pesare sulle tasche dei cittadini. Lo ha deciso la giunta comunale approvando, nei giorni scorsi, le tariffe del vari servizi a domanda individuale per il 2020. Quando parliamo di servizi a domanda individuale ci riferiamo a uno vasto spettro di prestazioni erogate dal Comune a favore dei cittadini, che integrano i costi attraverso il pagamento di una retta o un canone. Nella delibera comunale, dunque, si fissano i costi, a carico dei cittadini stessi, per l’utilizzo di asilo nido, scuole materne statali, scuole a tempo prolungato, utilizzo di locali comunali per fini non istituzionali, e utilizzo delle palestre.

Mandare avanti questi servizi costerà al Comune, quest’anno, 589mila euro. Di questi, appena 197mila euro saranno recuperati attraverso le rette, e dunque pagati dai cittadini. Il 33,5% del costo complessivo: il che significa che il restante 66,5% sarà a carico del Comune, per un importo totale di 393mila euro circa. In particolare, le famiglie dei bimbi iscritti all’asilo nido pagheranno, quest’anno, 67.500 euro in tutto, a fronte di costi di gestione per 131mila euro: di fatto, il 51%. Vuol dire che famiglie e Comune si divideranno equamente le spese. Più bassa l’incidenza a carica delle famiglie dei bimbi iscritti alle materne statali: le rette copriranno solo il 40,59% della spesa totale, con incassi per 62mila euro a fronte di costi di gestione per 152mila euro. E al 44,8% si ferma anche il tasso di copertura delle scuole a tempo prolungato: servono 122mila euro per garantire il servizio, ma le famiglie ne sborseranno appena 55mila. La quota si abbassa ulteriormente per quanto riguarda l’utilizzo delle sale comunali (dall’ex Macello alla Eracle, passando per tensostruttura, sala Bassan e sala consiliare): il Comune conta di incassare 5.225 euro dalle locazioni, a fronte di costi per 15mila euro, recuperando di fatto il 34% del totale. Solo il 4,7% dei 167mila euro necessari per mantenere le palestre sarà invece chiesto ai clienti: ottomila euro gli incassi stimati per l’anno in corso.

Ma. Ran.

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