07/04/2020

PORTO VIRO

Rinviato il referendum per il Coronavirus, perde il posto di lavoro

E' successo a un neoassunto dal Comune di Porto Viro per supportare l'ufficio elettorale

Rinviato il referendum per il Coronavirus, perde il posto di lavoro

PORTO VIRO - Aveva iniziato a lavorare soltanto lunedì. Ma da venerdì è stato lasciato a casa. Parliamo di un istruttore amministrativo, con livello C1, assunto a tempo determinato dal Comune di Porto Viro per supportare il lavoro dell’ufficio elettorale in vista del referendum costituzionale di fine mese. Invece, poi, l’emergenza coronavirus ha costretto il governo a rimandare (per ora a data da destinarsi, ma probabilmente alla volta di maggio) la consultazione sul taglio dei parlamentari. E così, il Comune di Porto Viro si è trovato ad avere, nei propri uffici, un dipendente assunto per svolgere un lavoro che ora non esiste più. Conseguente la scelta dell’ufficio personale di interrompere il rapporto di lavoro con il dipendente neoassunto.

La vicenda inizia il 25 febbraio, quando l’emergenza coronavirus è già attiva ma non si potevano prevedere le dimensioni che avrebbe assunto. Quel giorno, la giunta comunale ha deliberato l’assunzione a tempo determinato di un istruttore amministrativo per far fronte agli adempimenti referendari. Per sceglierlo, è stata utilizzata la graduatoria approvata dal Comune di Castelguglielmo con cui Porto Viro ha una connessione in essere. Il nuovo dipendente ha iniziato a lavorare lunedì scorso e avrebbe dovuto restare al lavoro fino al 3 aprile: un mese esatto. Invece, il rinvio del referendum ha costretto il Comune a tornare sui propri passi, interrompendo immediatamente il rapporto di lavoro con il neoassunto.

Ma. Ran.

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