15/08/2020

LENDINARA

Coronavirus, la scuola diventa online

Potenziamento delle classi virtuali e registro elettronico nella Primaria

Coronavirus, la scuola diventa online

LENDINARA - Tra potenziamento del registro elettronico, classi virtuali, formazione digitale ai docenti e collaborazioni tra personale della scuola, genitori ed amministrazione comunale, l’istituto comprensivo di Lendinara è pronto per affrontare la didattica fuori dalle aule. Con le scuole chiuse e la possibilità di prolungamenti alla sospensione delle attività in classe, il Comprensivo di Lendinara non si vuole far trovare impreparato, così l’altro giorno, nell’ultima riunione tra la preside Laura Riviello e i suoi collaboratori sono state programmate le prossime azioni per rendere proficui i giorni di sospensione dell’attività didattica.

Oltre all’utilizzo del registro elettronico e i corsi dispensati dagli animatori digitali ai docenti, sono dunque in arrivo altre misure. “Ci stiamo attrezzando con le classi virtuali, dalla prossima settimana per le medie ed in particolar modo per le terze - spiega la dirigente - ci sarà poi un potenziamento del registro elettronico per la primaria. Per la scuola dell’infanzia, plichi cartacei di materiale e i libri necessari saranno fatti pervenire alle famiglie, grazie ai rappresentanti dei genitori”. La preside è anche molto attenta agli alunni con disabilità e alle situazioni di svantaggio socio-economico o linguistico. “Per i ragazzi con disabilità si utilizzerà sempre il registro elettronico unito all’applicazione di messaggistica Whatsapp - spiega - che metterà in contatto diretto i docenti di sostegno con le famiglie. Per le famiglie straniere, faremo ricorso alla figura del mediatore linguistico. Confermo la disponibilità che ci è stata data dal comune tramite la biblioteca per quanto riguarda ad esempio le fotocopie”, continua la Riviello.

Un lavoro di squadra, dunque, volto a non abbandonare nessuno, a garantire l’offerta formativa e a lasciare qualcosa per quando l’emergenza sarà finita. “Questa situazione surreale ci serve per mettere in campo delle strategie che è necessario vadano potenziate e rese poi ordinarie; questo non vuol dire che dal prossimo anno useremo le classi virtuali - conclude la preside - sicuramente ad un certo punto torneremo alla normalità. Possiamo però utilizzare questo momento di emergenza per sfruttare altre risorse educative e formative”.

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