14/08/2020

L'INCHIESTA

"Per fortuna ci sono i nonni!"

Ecco come genitori e famiglie si stanno organizzando vista la chiusura delle scuole fino al 15 marzo

ROVIGO - “Santi nonni”. Così esordisce Renzo quando, nel pomeriggio di ieri, lo fermiamo in piazza a Rovigo, mentre passeggia con il proprio figlio, per chiedergli come si stia organizzando, con la famiglia per far fronte alla chiusura delle scuole fino al 15 marzo. Un problema che tocca in prima persona moltissimi rodigini e che si aggiunge a un quadro già di per sé complicato.

“Se non ci fossero loro saremmo davvero in grossissima difficoltà, ma di necessità virtù” conclude Renzo.

“È una situazione drammatica - racconta Alessandro - Dobbiamo stare a casa da lavorare per stare con i figli, speriamo che le scuole riaprano presto”. In piazza Merlin incontriamo anche un nonno con il nipote: “Andiamo avanti così, i bambini stanno con noi in modo che i genitori possano andare a lavorare e non siano costretti a stare a casa” ci dice camminando. “Stiamo a casa, ci stiamo organizzando così - ci dice Ida, invece, stringendo le spalle - Ci diamo il cambio con mio marito in modo che con i bimbi ci sia sempre qualcuno”.

Una situazione diversa quella di Andrea che risponde: “Mi ero già preso un congedo parentale per il secondo figlio che mi è nato da poco, quindi, tutto sommato, riesco a gestirmela bene perché ero già pronto e organizzato per stare a casa. Però il mio è un caso fortunato, ho sentito altre persone che si rivolgono ai nonni ma non sempre i nonni sono a casa disponibili perché alcuni ancora lavorano. È una situazione di forte disagio”.

“Io sono a casa da lavorare - ci racconta Sabrina, fermata mentre passeggia al centro commerciale con il figlio e il marito - quindi il bambino è sempre con me. È un po’ un impiccio la questione delle video lezioni perché i figli prendono il telefono di noi genitori e anche i giga che abbiamo a disposizione nel cellulare. Poi magari su alcuni link non riescono ad entrare e allora ecco che, il problema è ancora più accentuato”.

Al centro commerciale incontriamo anche Sandra che assieme a un’altra nonna ha portato i nipotini a prendere un gelato. Le chiediamo se ultimamente si è occupata spesso dei nipoti. “Sì, sono con me dalla mattina alla sera fino alla mattina dopo. E sarà così finché non ci sarà un cambio di programma - dice sorridendo -. Poi non posso lamentarmi, va bene, ma ammetto che è impegnativo”.

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