02/06/2020

L'INTERVISTA

"Evitiamo il corto circuito tra fede e prudenza. Rispettiamo le indicazioni delle autorità"

Il messaggio del vescovo Pierantonio Pavanello ai fedeli

ROVIGO - “Le decisioni prese assieme ai vescovi di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia sono misure importanti, prevedono la sospensione di tutte le celebrazioni religiose aperte al pubblico almeno fino a domenica 8 marzo anche se il timore è che queste disposizioni vengano prorogate anche nelle settimane successive”. Così Monsignor Pierantonio Pavanello sulle misure adottate per contenere la diffusione del covid-19 nella vita religiosa.

“La Chiesa si sente solidale con la società civile e si sente vicina, in modo particolare, alle persone che sono più colpite dal virus. Per questo motivo è necessario che da parte di tutti ci sia un’adesione compatta e responsabile alle misure che in questi giorni ci vengono proposte dalle autorità. La Chiesa si sente impegnata in un atto di responsabilità e di senso civico perché la fede ci chiede di essere solidali con i nostri fratelli” continua.

Dobbiamo evitare il corto circuito tra fede e prudenza. Aver fede, credere nel signore, pregare non comporta rinunciare alle misure umane e di prudenza che ci vengono suggerite dalle conoscenze scientifiche circa il contagio. Ed è proprio questo che spiega le decisioni prese dai vescovi delle tre regioni, decisioni sofferte e prese con un gesto di carità e attenzione verso i fedeli”. 

“Dobbiamo trovare altre forme per sentirci uniti nella preghiera. Per questo invito tutti i fedeli ad unirsi (spiritualmente) a uno speciale momento di preghiera che celebrerò venerdì 6 marzo alle 21, a porte chiuse, a Lendinara nel Santuario della Beata Vergine del Pilastrello".

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