09/08/2020

LENDINARA

Argine dell'Adige discarica d'amianto

Già incaricate dal Comune due ditte per lo smaltimento delle lastre: e i costi ricadranno sui cittadini

Lastre d’amianto lungo l’Adige

LENDINARA - “Pazzesco, queste foto si riferiscono all’ennesimo abbandono criminale di rifiuti, lungo l’argine dell’Adige in località Campomarzo sopra la trattoria ex Negrini”. La denuncia di Denis Sambinello, consigliere comunale di minoranza, ha scatenato l’indignazione sui social. “Si tratta di lastre di amianto abbandonate già confezionate per lo smaltimento, quindi presumibilmente il responsabile è una azienda edile. Questo scempio è solo l’ultimo di molti altri in questa zona, ricordo solo che nelle ultime settimane è stata trovata frantumata la lastra in marmo, dello spessore di 7 centimetri ed alta più di 2 metri, dell’idrometro di Barbuglio probabilmente vandalizzata da qualcuno che ha provato a rubarla”.

Ma non è tutto: “Ancora, negli ultimi giorni - scrive infatti Sambinello - sono comparsi in varie zone private nuovi rifiuti abbandonati soprattutto edili, compreso un terreno di mia proprietà. Ricordo che i costi di smaltimento ricadono sulle spalle della collettività, per quanto riguarda le aree pubbliche, mentre sono direttamente a carico del proprietario del terreno, se l’abbandono si verifica in aree private (soggetto danneggiato)”. Vari i commenti seguiti alla pubblicazione del post, tra i quali anche quelli di chi si chiedeva se un confezionamento dei rifiuti così accurato non lasciasse intendere in realtà accordi con qualche ditta di smaltimento.

Chiarificatore invece il commento di Mirko Rigolin dell’ufficio ambiente del Comune: “Ecoambiente ha incaricato Polaris per l’avvio a smaltimento. Purtroppo ad oggi non abbiamo avuto segnalazione dei responsabili”. Nessuno a cui attribuire la paternità dell’abbandono, quindi, in linea con quella che sembra essere una tendenza condivisa anche nell’ultimo periodo e che puntualmente viene segnalata dai cittadini sui social e alle autorità competenti.

Bisogna usare i social con moderazione - ha commentato l’assessore Lorenzo Valentini, che si è occupato della vicenda - e prima di tutto verificare con gli organi preposti. L’abbandono di cui si parla risale a circa due settimane fa e di amianto non c’erano solo lastre ma anche pezzettini. Ovviamente parliamo di ignoti che hanno compiuto il gesto. Comunque abbiamo contattato una ditta che si è occupata di mettere in sicurezza la zona raccogliendo il materiale e un’altra che invece è incaricata a portarlo via”.

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