03/08/2020

BOSARO

La Procura vuole fare luce sull'incidente che ha ucciso Luigi

Disposti ulteriori accertamenti per ricostruire la dinamica

La Procura vuole fare luce sull'incidente che ha ucciso Luigi

BOSARO - La Procura di Rovigo pare intenzionata a disporre ulteriori accertamenti, per ricostruire la dinamica dell’incidente che, nella serata di venerdì, ha visto perdere la vita Luigi Barca, 32 anni, originario di Napoli ma residente a Ferrara, nella frazione di San Bartolomeo.

Il sinistro si è verificato sulla Statale 16, poco dopo l’abitato di Bosaro per chi procede verso Ferrara, all’incrocio con via Arginone. Secondo le prime ricostruzioni, incluse alcune testimonianze, la moto del giovane si sarebbe impennata bruscamente, scagliandolo a terra. Un impatto molto violento, quello contro l’asfalto, che non ha lasciato scampo al 32enne, nonostante i disperati tentativi del Suem di rianimarlo, proseguiti a lungo ma risultati vani.

I rilievi, eseguiti dai carabinieri, avrebbero escluso ogni contatto con un altro veicolo, ipotizzando, forse, che l’impennata sia stata provocata da una frenata, seguita dalla perdita di controllo del mezzo.

Da parte sua, il sostituto procuratore Sabrina Duò appare intenzionata a conferire una ulteriore delega di indagine, perché sia possibile capire cosa abbia provocato questa improvvisa frenata, anche alla luce del fatto che il tutto sarebbe avvenuto, come detto, in prossimità di un incrocio.

Non pare, dunque, ancora il momento di fare calare definitivamente il sipario su un incidente che ha sconvolto quanti vi hanno assistito e quanti conoscevano e stimavano il 32enne. Prima, infatti, sarà necessario capire in maniera approfondita cosa, esattamente, sia accaduto quel venerdì sera.

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