05/08/2020

CASTELNOVO BARIANO

Videosorveglianza illuminata

Una videocamera di sorveglianza su ogni lampione: è il progetto promosso dal sindaco Biancardi

Videosorveglianza illuminata

CASTELNOVO BARIANO - Una fitta rete di telecamere in tutto il paese, strada per strada. E’ questo il progetto a cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Castelnovo Bariano, fianco a fianco con Elettrocostruzioni, la ditta rodigina che gestisce la pubblica illuminazione nel territorio comunale, e che sarà sviluppato anno dopo anno, nell’ultimo quinquennio di mandato di Massimo Biancardi.

L’idea è semplice, e già applicata in molti Comuni, fuori dal Polesine: usare i lampioni per ospitare gli occhi elettronici della rete di videosorveglianza. Così, il Comune di Castelnovo si prepara ad installare un capillare sistema di controllo capace di arrivare, potenzialmente, in ogni strada dell’ampio territorio comunale, fin nelle frazioni. Il progetto, per ora, è in fase embrionale: il Comune ci sta ragionando assieme alla ditta.

Intanto, l’ufficio tecnico comunale è al lavoro anche su altri fronti. All’orizzonte, l’attesa sistemazione di via Cavo Bentivoglio, la strada che dalla frazione di San Pietro Polesine porta versa Case Arella, ai confini con il territorio comunale di Bergantino. La strada, da tre anni, è chiusa al traffico: inaccessibile, a causa di alcuni cedimenti della banchina, dal lato del corso d’acqua che dà il nome alla strada. Per fare i lavori e consentire la riapertura al traffico, servono circa 300mila euro: il Consorzio di bonifica farà la sua parte garantendo 100mila euro per i lavori di difesa idraulica, il resto ce li metterà il Comune accendendo un mutuo di 15 anni. In più, sullo sfondo restano due progetti per altrettante ciclabili: una da Bergantino a Cerea e Legnago, e l’altra nell’ambito del percorso della Sinistra Po per un impegno complessivo, a carico del Comune, di 30mila euro.

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