25/09/2020

PORTO VIRO

I grandi registi italiani raccontati da Tugnolo

Spezzoni di film di Rossellini, Mazzacurati e Antonioni proiettati e commentati alla serata del Rotary Club

I grandi registi italiani raccontati da Tugnolo

PORTO VIRO - Il Delta e il paesaggio nel cinema, o meglio, il Delta del Po quale scenario per un cinema di qualità. E’ stato questo il tema della serata tenutasi nella sede del Rotary Club Porto Viro Delta Po, cioè il prestigioso ristorante Zafferano di Porto Viro. Ospite relatore il dottor Vainer Tugnolo, promotore di rassegne cinematografiche e collaboratore di Rem (l’acronimo di Ricerca, esperienza, memoria), un periodico quadrimestrale ma anche una palestra di scrittura per molti giovani che stanno facendo esperienze di rilievo in ambiti culturali anche molto diversi tra loro.

Il paesaggio del Delta ha ispirato registi illustri che hanno girato scene indimenticabili lungo le rive del Po e in tutto il suo Delta. Il primo a essere citato è stato il grande regista Roberto Rossellini, che ha girato il sesto episodio del film “Paisà” del 1946, intitolato proprio “Porto Tolle”. Il montaggio e la regia di questo film vengono ancora studiati nelle scuole di regia di tutto il mondo. L’esperto, dopo aver proiettato un breve spezzone dell’episodio e parlato del montaggio e delle riprese, ha raccontato un paio di aneddoti legati al regista, Rossellini. Il primo riguardava la madre, Elettra Bellan, che è di Contarina (ora Porto Viro) e si meravigliava che la cosa sia sempre passata in secondo piano, visto che molte città si prodigano per pubblicizzare i natali di persone illustri (anche se è il figlio a essere diventato famoso).

Il secondo aneddoto riguardava un giovane operatore romagnolo, scelto dal regista e che ha contribuito alle riprese del film, tale Federico Fellini. Tugnolo è poi passato al regista Carlo Mazzacurati, che ha girato ben tre film nel nostro meraviglioso Delta, facendo vedere ai soci e ospiti presenti alcuni spezzoni dei suoi film, quali, “L’Estate di Davide”, del 1998 e “La Giusta distanza”, del 2007, tutti contenuti, assieme a Notte Italiana, del 1987, nel cofanetto “La Trilogia del Po”, oltre a un breve scorcio di “La lingua del Santo”, dove si passava da Padova alla laguna veneta. Ha ricordato infine registi come Michelangelo Antonioni, che nel 1957 ha girato “Gente del Po” e Pupi Avati, che ha trasformato il paesaggio deltizio in un ambiente horror per il suo film “La casa dalle finestre che ridono”. Ovviamente, ha concluso il relatore, l’esposizione è stata un po’ riduttiva, visto il poco tempo a disposizione, perché molti altri sono stati i registi che hanno usato i nostri favolosi scenari per i loro film. Grande capacità di coinvolgimento e dimostrazione della sua passione sono emersi dal dottor Tugnolo durante tutta l’esposizione.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette