02/04/2020

ROVIGO

“È demoralizzante che a Rovigo non siano vietati i circhi”

Il commento della consigliera regionale Bartelle sull'arrivo del circo in città

Patrizia Bartelle divorzia dal M5S

Patrizia Bartelle

ROVIGO - "Nel 2016 ho depositato una mozione per chiedere la salvaguardia della salute degli animali nei circhi dove, si sa, sono costretti ad assumere comportamenti che in natura non hanno. Vedere che oggi una città importante come Rovigo, capoluogo Polesano (LEGGI QUI), ancora non si è dotata di una ordinanza per impedire l’esibizione con animali nelle attività circensi realizzate sul proprio territorio, è demoralizzante”. Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge: “Le attività circensi più moderne hanno ormai completamente abbandonato l’utilizzo di animali e mettono in scena spettacoli di altissimo livello senza perdere spettatori e quindi entrate economiche”.

Ci sono infiniti modi per far conoscere gli animali ad adulti e bambini e tutti prevedono l’osservazioni in ambiente naturale: riserve ecologiche, parchi naturali, fattorie didattiche e molto altro. Di certo però tra queste non ci sono i circhi. L’addestramento, lo spettacolo, i continui spostamenti sono tutte attività stressanti per gli animali”. 

“A quanto pare né le amministrazioni locali né quelle regionali hanno granché a cuore la salute degli animali, basti pensare a quanto si prodigano per consentire l’abbattimento del lupo (descritto alla stregua di un essere demoniaco) o per presenziare a fiere su armi e caccia o, addirittura, per promuovere ‘l’arte venatoria’ nelle scuole”.

Oggi il Veneto - conclude Bartelle - sembra non essere un territorio rispettoso degli animali con buona pace degli infiniti proclami leghisti sulla valorizzazione dell’ambiente”.

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